Immatricolare l’auto aziendale come autocarro. Conviene?

Immatricolare l’auto aziendale come autocarro permette di godere di una deducibilità del 100% dal reddito imponibile di qualsiasi costo legato all’utilizzo e alla manutenzione del mezzo.

Redazione MondoPMI
0
0
Immatricolare l’auto aziendale come autocarro

In passato è stata maturata la convinzione che immatricolare l’auto aziendale come autocarro potesse garantire un notevole risparmio fiscale. Ma è veramente così? Quando è conveniente immatricolare un veicolo come autocarro e quando, invece, questa scelta può rivelarsi un rischio?

L’autocarro è un veicolo adibito al trasporto di cose e, per questo, dotato di un massimo di 3 posti a sedere, ma soprattutto un mezzo strumentale, senza il quale l’attività dell’impresa non può essere esercitata. Esistono varie classificazioni di autovetture aziendali, ognuna delle quali permette di beneficiare di diverse detrazioni fiscali. Per saperne di più su questo argomento, vi consigliamo di leggere il nostro articolo sulle auto e flotte aziendali.

Immatricolare l’auto aziendale come autocarro permette di godere di una deducibilità del 100% dal reddito imponibile di qualsiasi costo legato all’utilizzo e alla manutenzione del mezzo, di un 20% di ammortamento annuo e di una detrazione Iva del 40% spettante a tutti i proprietari di veicoli strumentali. Il risparmio finale non è indifferente e ammonta ad un buon 70%. Inoltre, gli autocarri sono esenti dal superbollo.

Perché, quindi, non approfittare di questo vantaggio?

 

Banca IFIS Impresa

 

 

IMMATRICOLARE L’AUTO AZIENDALE COME AUTOCARRO: I RISCHI

Fino agli anni ’90 sono stati in molti a sfruttare la possibilità di immatricolare un veicolo come autocarro per beneficiare della ridotta tassazione, sfruttando l’assenza di leggi che disciplinassero l’omologazione. Con l’avvento dei SUV, però, questa tendenza ha assunto proporzioni molto vaste, costringendo l’Agenzia delle Entrate a correre ai ripari e a identificare una serie di criteri oggettivi per discriminare i veicoli realmente classificabili come autocarri da quelli che, invece, non lo sono. A partire dal 4 luglio 2006, il decreto legge n. 223 elenca nel dettaglio le caratteristiche che un automezzo deve possedere per rientrare a diritto nella categoria degli autocarri, smascherando così le immatricolazioni evasive. Le sanzioni previste per questo genere di infrazione sono due e puniscono:

  • I costi dedotti in modo legittimo
  • Il trasporto di persone in automezzi destinati al trasporto di cose

Quest’ultima è forse la più gravosa perché prevede il pagamento di una multa che può andare dai 389€ ai 1559€ e la sospensione della patente fino a un massimo di 6 mesi. Insomma, immatricolare l’auto aziendale come autocarro, quando questa non rispetta i requisiti previsti dalla legge, risulta decisamente poco conveniente. Attenzione, dunque, alla normativa.

 

QUALI CARATTERISTICHE DEVE AVERE UN AUTOCARRO?

Per contrastare il fenomeno dei “falsi autocarri” l’Agenzia delle Entrate ha assimilato gli stessi alle autovetture, assoggettandoli alla deducibilità limitata se ricorrono determinate condizioni:

  • Immatricolazione come autocarro N1 (veicoli destinati al trasporto di merci con massa non superiore ai 3,5 tonnellate)
  • Codice carrozzeria F0
  • Numero di posti a sedere maggiore o uguale a 4
  • Il risultato del rapporto potenza motore (Kw) / portata (tonnellate) deve essere maggiore o uguale a 180
  • Il proprietario deve essere un libero professionista o un’impresa
  • Il veicolo deve essere inquadrato come mezzo strumentale

La concezione di autocarro, quindi, non è esclusivamente assimilabile alla tipologia furgoni o furgoncini ma è possibile omologare anche una normale vettura a 5 posti purché vengano rispettate le condizioni descritte dalla Normativa Nazionale.

Ti è piaciuto questo articolo? Nella nostra newsletter trovi tutte le notizie più interessanti della settimana per il Mondo delle PMI in unico contenitore.

>> Clicca qui per iscriverti <<

Image credit: shutterstock