Imprenditoria femminile in Italia: donne alla guida di imprese

Un'impresa giovanile su tre è a conduzione femminile

Redazione MondoPMI
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imprenditoria femminile in italia

Secondo uno studio condotto da Unioncamere e InfoCamere, i dati relativi all’imprenditoria femminile in Italia mostrano che quasi un terzo delle imprese giovanili è guidato da una donna.

Imprenditoria femminile in Italia: imprese giovanili

Le imprese femminili registrate in Italia ammontano a oltre 1,3 milioni di unità e rappresentano il 21,9% del totale delle società italiane. Tra queste, 154 mila sono guidate da imprenditrici di età inferiore ai 35 anni. Secondo l’Osservatorio per l’imprenditoria femminile di Unioncamere, la percentuale di imprese giovanili a conduzione femminile supera il 29% rispetto al totale delle under 35. Il mondo delle imprese giovanili vede quindi una presenza di donne imprenditrici superiore rispetto alla media nazionale, in cui il tasso di imprese femminili è inferiore al 22%.

Per quanto riguarda le imprese giovanili femminili, la prima regione per numero di imprese registrate risulta essere la Campania, con 20.503 aziende under 35 a conduzione femminile. Fa seguito la Lombardia, che sfiora le 20mila unità. Le regioni che hanno invece un maggiore tasso di femminilizzazione delle imprese giovanili risultano essere Umbria e Friuli-Venezia Giulia. In entrambe infatti, le imprese femminili rappresentano circa il 34,4% delle imprese giovanili totali.

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Imprenditoria femminile in Italia: distribuzione per settori di appartenenza

Secondo i dati di Unioncamere e InfoCamere, il settore a maggior tasso di femminilizzazione delle imprese è quello della Sanità e assistenza sociale, in cui il 55% delle imprese giovanili è a conduzione femminile. Fanno seguito l’Istruzione con il 47% e le attività di servizi di alloggio e ristorazione con il 35%. Il settore che vede una minore incidenza delle imprese giovanili femminili è invece quello delle costruzioni (9%). Nel complesso, il peso delle under 35 è maggiore anche in alcune attività che sono viste tradizionalmente come maschili, come le attività finanziarie e assicurative, immobiliari, artistiche, sportive e di intrattenimento e quelle professionali, scientifiche e tecniche. In tutti questi settori infatti, la percentuale di imprese giovanili femminili supera il 30%, mentre a livello nazionale si ferma attorno al 20%.

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Image credit: shutterstock