Imprenditoria femminile: la ripresa in mano alle under 35

Le donne guidano quasi il 22% delle imprese italiane. Cresce la quota delle giovani imprenditrici.

Redazione MondoPMI
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Nel primo trimestre 2021 riprendono a crescere i numeri delle imprese a guida femminile.

 

Banca Ifis

 

Torna a crescere il dato sulle nuove aperture trimestrali

Dopo un 2020 particolarmente difficile per l’imprenditoria femminile, i dati raccolti dall’Osservatorio per l’imprenditoria femminile di Unioncamere e InfoCamere mostrano una timida ripresa. La pandemia e la crisi economica conseguente hanno avuto un impatto molto forte sulle imprese guidate da donne, che si sono ridotte in maniera consistente tra il secondo e il quarto trimestre del 2020.

I primi dati del 2021 mostrano un lieve recupero. Dopo una prolungata riduzione del numero di nuove aperture, nel primo trimestre del 2021 le imprese guidate da donne sono state 26.299 in più rispetto al trimestre precedente. Il dato è positivo anche tenendo in considerazione la variazione avvenuta su base annuale: nel primo trimestre del 2020 le nuove imprese aperte da donne erano state infatti 26.044.

Analizzando l’età delle imprenditrici si notano dati molto diversi tra loro: mentre cresce dell’8,1% rispetto a dicembre 2020 il numero delle imprese guidate da imprenditrici con meno di 35 anni, scende del 2% il numero delle imprese guidate da over 35.

È guidata da una donna meno di un’impresa su quattro

I dati di InfoCamere e Unioncamere mostrano un andamento diverso nella crescita delle imprese guidate da donne sotto ai 35 anni e quelle guidate da donne con più di 35 anni. Già nel 2020 tra i due gruppi i risultati sono stati piuttosto diversi.

Il secondo trimestre del 2020 è stato il più pesante sul fronte delle nuove aperture, soprattutto per effetto del lockdown. Le nuove aperture di imprese guidate da under 35 si sono ridotte del 38,6% rispetto al primo trimestre del 2020. Il dato delle imprese guidate da donne over 35 è peggiore, con una riduzione delle nuove aperture del 44%. La tendenza è stata poi confermata anche nel terzo trimestre del 2020: le nuove aperture realizzate da imprenditrici con meno di 35 anni sono state il 3,7% in meno rispetto al trimestre precedente, quelle realizzate da imprenditrici con più di 35 anni il 5,3% in meno.

Il peso delle imprese a guida al femminile rispetto a quelle guidate dagli uomini è ancora basso. Complessivamente, alla fine di marzo 2021 le imprese femminili erano 1,33 milioni, quasi il 22% del totale.

Se ci si concentra sui dati relativi alle nuove aperture del primo trimestre 2021 si nota come la distanza tra il numero di imprese guidate da donne e quelle guidate da uomini si è accentuata. A fronte di una crescita dell’1% delle imprese femminili c’è stata infatti una crescita del 9,5% di quelle maschili.

Le regioni nelle quali le imprese femminili rappresentano una percentuale più elevata rispetto al totale delle imprese sono tutte concentrate al sud: Abruzzo, Basilicata e Molise. Le regioni che presentano i numeri più alti in valore assoluto sono invece la Lombardia, il Lazio, la Campania e la Sicilia.