Indice PMI: manifatturiero in ripresa

Germania in calo, bene Austria Francia e Paesi Bassi. Ancora insufficiente la Grecia.

Redazione MondoPMI
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Le aziende italiane del settore manifatturiero ripartono in maniera sostenuta nel quarto trimestre 2015. I dati sulla produzione, nuovi ordini e livello occupazionale, infatti, mostrano segnali di crescita importanti. Indice PMI fa registrare il valore più alto degli ultimi tre mesi (54,1 punti), in aumento rispetto ai 52,7 di Settembre e confermandosi al di sopra di quota 50, limite di demarcazione tra crescita e contrazione.

La ripartenza del settore è stata agevolata dalla netta diminuzione dei costi delle materie prime; in particolar modo il prezzo dei metalli. Da questa situazione, ne è derivata una riduzione dei costi che le aziende hanno dovuto affrontare per la produzione, trasferendo questi vantaggi economici sul prezzo finale proposto al cliente. La vendita dei prodotti è stata quindi favorita da una maggiore possibilità da parte delle imprese di ridurre le tariffe (la più netta da febbraio) e rendere più appetibili i prodotti nel mercato.

Le aziende hanno continuato ad aumentare i livelli di produzione in linea con il trend rilevato da gennaio, di pari passo sono aumentati gli ordini ricevuti, segnale che la domanda di prodotti si rafforzando sia in Italia che all’estero. Anche gli ordinativi sono aumentati, per il trentaquattresimo mese consecutivo, portando influssi positivi sul livello occupazionale, necessitando le imprese maggiore manodopera visto il crescente carico di lavoro.

Nel resto dell’Europa i dati sono altalenanti: indice PMI tedesco in calo di 0,2 punti anche se migliore rispetto alle stime che indicavano un calo più ampio. I Paesi più virtuosi sono Austria e Paesi Bassi, con la Francia in recupero dopo un ultimo anno di difficoltà. Male Spagna e Grecia, che nonostante un indice positivo, secondo gli esperti, ma ancora non sufficiente considerati i bassi tassi d’interesse e le manovre espansive messe in atto dalla BCE.

 

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