La green economy crea nuovi posti di lavoro

Per i green jobs le prospettive sono più che rosee: nel 49,2% dei casi il candidato viene assunto a tempo indeterminato.

Redazione MondoPMI
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Green jobs

Il decimo Rapporto Unioncamere – Symbola parla chiaro: l’apertura delle aziende a nuovi approcci sostenibili ha portato ad un aumento del 5,3% dell’occupazione nell’arco degli ultimi 5 anni, anche per effetto della nascita di nuovi posti di lavoro green, come l’esperto in gestione dell’energia, il giurista ambientale o il promotore edile di materiali sostenibili.

Si tratta di figure professionali già esistenti ma rinnovate, oppure nate da zero, entrate in voga con la crescita della green economy in Italia.

Banca IFIS Impresa

 

GREEN JOBS: I DATI RELATIVI ALL’ULTIMO BIENNIO

Nel 2019 la domanda di figure green da parte delle aziende ha subito una crescita esponenziale, raggiungendo i 521.747 contratti di assunzione, numero che è destinato ad aumentare nei prossimi anni e che supera di quasi 50 mila unità la cifra registrata l’anno scorso da Unioncamere e Anpal. Nel 2018 i green jobs, secondo i dati Istat, hanno rappresentato il 13,4% dell’occupazione nazionale complessiva.

Guardando alle singole regioni, è emerso che il maggior numero di green jobs occupati in Italia si concentra in Lombardia (21,3%) e nel Lazio (10,3%), che insieme rappresentano un terzo delle professioni eco-friendly della Penisola. Se si considera, invece, l’incidenza relativa, ossia la percentuale delle professioni sostenibili sul totale degli occupati, le regioni più green risultano essere il Trentino-Alto Adige e l’Emilia Romagna, con il 15,2% e il 15% dei lavoratori.

REQUISITI PER OTTENERE UN LAVORO “GREEN”

Il profilo richiesto dalle aziende per l’assegnazione di un’occupazione eco-frindly è ricorrente:

  • È necessario essere dotati di un titolo di studio adeguato, meglio se elevato.

Il 35,2% delle imprese richiede il possesso di una laurea, mentre il 9,8% è alla ricerca di figure professionali.

  • Ben vista è la formazione, soprattutto se inerente a tematiche correlate alla sostenibilità.

Il 44,6% delle aziende la ritiene fondamentale.

  • Un valore aggiunto è sicuramente l’esperienza specifica nel settore.

È infatti richiesta da un datore di lavoro su 3.

Altri requisiti, non indispensabili, ma ricercati sono, in ordine di frequenza: la flessibilità, la capacità di lavorare in gruppo, una certa abilità nella risoluzione dei problemi e nel lavoro autonomo, la conoscenza, scritta e orale, della lingua italiana e della lingua inglese.

PROFESSIONI SOSTENIBILI: QUALI SONO LE PROSPETTIVE?

Per i green jobs le prospettive sono più che rosee: nel 49,2% dei casi il candidato viene assunto a tempo indeterminato, un valore che è quasi doppio rispetto a quello delle altre occupazioni. Anche la difficoltà di reperimento delle figure richieste, però, è molto alta, e sfiora il 41%: le aziende riscontrano, infatti, una certa criticità nel trovare candidati che corrispondano al profilo richiesto e che soddisfino al mix di competenze ricercate.