Lavoro: negli ultimi anni boom nell’uso dei voucher

Solo nel 2014 sono stati emenati 70 milioni di voucher, e il trend continua a crescere

Redazione MondoPMI
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Nel corso dei sei anni della crisi si è registrato un vero e proprio boom nell’utilizzo dei voucher. Gli utilizzatori di questi buoni lavoro sono cresciuti di 129 volte, un vero successo.

Questi dati sono il frutto di un’analisi condotta dal Centro studi della Cna, avente come riferimento i dati dell’Inps, che riportano i numeri del periodo che va dal 2008 al 2014, gli anni peggiori della crisi.

I lavoratori che ne fanno uso sono sempre più giovani e vengono impiegati in particolar modo nel settore del commercio. La loro nascita risale alla Riforma Biagi, entrata in vigore nel 2003, avente come scopo la possibilità di regolarizzare un aiuto nel caso di piccoli lavori temporanei, così da fornire alle imprese uno strumento molto flessibile, utile nel caso di improvvise emergenze o per integrare personale nel caso di improvvisi e temporanei aumenti di produzione. L’idea di base era finalizzata a contrastare il lavoro nero con uno strumento semplice ed agile da usare.

I buoni lavoro inizialmente non hanno riscontrato un grande successo, ma negli ultimi anni hanno visto aumentare esponenzialmente il loro utilizzo. Negli ultimi 3 anni il loro numero è praticamente triplicato, raggiungendo nel 2014 i 70 milioni. Se convertiamo in numero di voucher utilizzati in posti a tempo pieno, questi equivarrebbero a 33 mila posti di lavoro. Analizzando più in dettaglio i numeri, si può riscontrare un forte aumento dell’utilizzo da parte dei giovani, in particolare ragazze, a differenza dei primi anni dell’entrata in vigore del provvedimento, quando ad usufruirne erano principalmente uomini di età vicina ai 60 anni.

Il settore che maggiormente utilizza questo strumento è il commercio, contando il 18,2% dei buoni acquistati, a seguire il settore dei servizi 14% e il turismo 12,3%.

Sicuramente i voucher non sono la soluzione definitiva alla crisi occupazionale, però rappresentano un mezzo per contrastare il lavoro nero legato spesso a piccoli lavori saltuari; inoltre, per i giovani possono rappresentare una possibilità lavorativa seppur di breve durata, utile a realizzare piccole esperienze.