Le PMI Italiane? Solide, redditizie e liquide. Ecco 1.503 imprese “stellari”

Tecnologia, meccanica e automotive: i settori produttivi con le migliori performance

Redazione MondoPMI
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Situazione PMI Italiane

È una istantanea che mostra le PMI italiane nel 2017 in forte crescita: hanno creato occupazione, hanno investito e hanno incrementato notevolmente la liquidità. I settori produttivi con le migliori performance sono tecnologia, meccanica e automotive. I dati emergono dalla nuova edizione del Market Watch PMI, l’osservatorio di Banca IFIS Impresa che fa il punto della situazione delle Piccole e Medie Imprese d’Italia. Non solo: su 234.902 PMI con bilancio presentato nel 2017, ne emergono 1.503 cosiddette “stellari”, ovvero con una crescita annua superiore al 20%, in utile dal 2015 al 2017 e con il +40,4% all’anno del fatturato. Un quadro positivo dunque, che mostra le PMI italiane in ottima forma: solide, redditizie e liquide.

Crescita PMI nel 2018

Lo scorso anno le PMI sono cresciute a ritmo elevato: +8,2% il fatturato e +8% l’aumento dei dipendenti in 12 mesi. Hanno investito il 6,5% in più in immobilizzazioni non finanziarie, ma soprattutto hanno notevolmente incrementato la liquidità: +54% dal 2014 e +17% dal 2016.

Un aumento che ha fortemente contribuito al miglioramento della PFN (ovvero la Posizione finanziaria netta, indicatore di solvibilità) e che mostra l’elevata capacità delle PMI di ripagare il debito. Anche le micro, piccole e medie imprese sono cresciute e hanno investito, aumentando la loro capacità di sostenere il debito finanziario. Da un raffronto con il 2016, lo scorso anno le PMI Medie, a fronte di ricavi dell’11,1%, hanno fatto crescere le immobilizzazioni materiali e immateriali (non finanziarie) del 7,6%. Le PMI Piccole, con ricavi pari al +6,8% hanno sviluppato gli investimenti del +6%, mentre le PMI Micro, con ricavi del 9,2% hanno effettuato investimenti per il 5,6%.

Banca IFIS Impresa

Dal Market Watch PMI emerge un altro dato interessante: è in crescita la scelta del credito specializzato da parte delle imprese, che costituisce il 28% dello stock complessivo. Dai dati dell’osservatorio di Banca IFIS Impresa, risultano stabili il leasing con 79 miliardi di euro, il factoring con 54 miliardi e le obbligazioni con 142 miliardi. In crescita invece i PIR (Piani Individuali di Risparmio) con 14 miliardi di euro. I prestiti bancari infine, al 30 settembre 2018, sono diminuiti del 4,2%, rispetto al 31 dicembre 2017. Restano tuttavia la principale fonte di finanziamento per 734 miliardi di euro su uno stock di 1.023 miliardi di euro.

E le PMI “stellari”? Sono 1.503 e vantano performance oltre la media: +40,4% la crescita media dei ricavi, margini a due cifre 13,3% e un Roe (il rapporto tra reddito netto e capitale proprio) al 37,7%.

Sei le regioni dove si concentrano queste fuoriclasse: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio. Ben 1.076 sono piccole imprese, il 72%, con un fatturato compreso tra i 2 e i 10 milioni di euro. Le aziende stellari: investono 3 volte oltre la media delle colleghe PMI, sono più patrimonializzate e hanno una produttività tripla rispetto al campione. Migliore la leva finanziaria (-0,08) rispetto alle PMI (1,15) che significa che queste società hanno liquidità superiore ai debiti finanziari.

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Image credit: shutterstock