Manager e imprese: quali sfide dovranno affrontare?

Le osservazioni, redatte dall’Ufficio Studi di Banca Ifis e raccolte nei Market Watch PMI, offrono interessanti spunti per guardare al futuro e sviluppare nuovi modelli di business.

Redazione MondoPMI
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Market Watch PMI

In un contesto di mercato sempre più identificabile con il modello VUCA (volatile, incerto, complesso e ambiguo) le imprese e i manager dovranno saper interpretare con estrema rapidità i cambiamenti e mettere in campo risposte adeguate. Per assistere i propri clienti e non solo in questo difficile compito una realtà come Banca Ifis, da sempre fortemente legata al mondo business, analizza continuamente le nuove leve strategiche e organizzative che le aziende dovranno affrontare per continuare a rimanere competitive. Le osservazioni, redatte dall’Ufficio Studi dell’istituto di credito e raccolte nei Market Watch PMI, offrono interessanti spunti per guardare al futuro e sviluppare nuovi modelli di business.

 

L’ascolto delle imprese: cosa ne emerge?

Attraverso la metodologia dell’osservatorio basato sul web listening una delle ultime analisi presentate ha mostrato quali siano le direttrici su cui manager e imprese concentreranno maggiormente i loro sforzi:

  • Sostenibilità: un elemento destinato a guidare sempre più lo sviluppo delle piccole e medie imprese, occupando oltre il 70% del conversato. Tra le priorità in questo senso vi saranno la minimizzazione dell’impatto ambientale (agricoltura verticale, riuso, bioeconomia) e l’attenzione al risparmio energetico, che si declinerà nella riqualificazione dell’esistente, nell’efficientamento dei processi e nell’automazione per ridurre gli sprechi.
  • Digitale: sarà la via attraverso la quale raggiungere i clienti sia attraverso l’ecommerce chelo strumento tramite il quale sperimentare esperienze di acquisto diverse dalle tradizionali tramite l’impiego della realtà virtuale e dei digital showroom. Sarà, inoltre, una chiave fondamentale dell’efficientamento produttivo.
  • Filiera di fornitura: corta e diversificata, cresce il tema del reshoring (il ritorno delle aziende dopo la delocalizzazione all’estero) e della diversificazione dei fornitori per contrastare eventuali blocchi della produzione. Ciò potrebbe generare nuove opportunità per le PMI europee.

 

Banca Ifis

 

La gestione delle risorse umane

Una sfida che sarà poi sottesa a tutte quelle legate al business sarà quella del HR management. Il 2020 è stato, infatti, l’anno che ha portato lo smart working non solo nelle grandi realtà, ma anche nelle piccole e medie imprese. Un’altra analisi portata avanti da Banca Ifis in collaborazione con Format Research e Il Sole 24 Ore ha analizzato l’incidenza dello smart working pre, durante e post lockdown. Ecco cosa ne è emerso:

  • il 62% delle PMI anche dopo la pandemia continuerà a consentire ai dipendenti di lavorare da remoto;
  • il 45% di queste limiterà però la frequenza con cui sarà possibile avvalersi di questa soluzione;
  • per il 91% delle aziende con meno di 250 dipendenti l’ufficio rimane il fulcro della produzione.

Lo scenario che sia sta delineando, dunque, è quello di un progressivo passaggio dal remote working ad un modello di lavoro “smart” dove la flessibilità di lavorare dalla sede o da casa diverrà la normalità.