Nuove Partite IVA: lieve riduzione a maggio

Il commercio è il settore in cui si è registrato il maggior numero di nuove aperture, il 20,5% del totale.

Redazione MondoPMI
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Sono state oltre 46.000 le partite IVA aperte nel mese di maggio 2017, dato che risulta in riduzione del 2,9% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Delle nuove partite IVA la maggior parte è relativa a persone fisiche, le quali comprendono il 71% delle nuove aperture, seguite dalle società di capitali con il 24% del totale, ed infine le società di persone con il 5%. La maggiore riduzione rispetto a maggio 2016 è stata registrata dalle società di persone, che hanno visto diminuire del 10% il numero di nuove aperture, mentre le società di capitali hanno segnato un incremento del 5% sullo stesso mese dell’anno precedente.

Prendendo in esame la distribuzione geografica, la maggior parte delle nuove partite IVA è situata nel Nord Italia con il 41% del totale, seguite da Sud e isole con il 37% ed infine il Centro con il 22%. Le migliori performance si sono registrate nella provincia Autonoma di Bolzano con un +4,9%, Lombardia +3.6% e Campania +3,2%, mentre hanno avuto le performance peggiori Basilicata -38,3%, Molise -33,6% e Umbria -19,3%.

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partite iva: Il dettaglio per settore

Per quanto riguarda il settore di appartenenza, il commercio è stato quello in cui sono state aperte il maggior numero di nuove partite IVA a maggio 2017, il 20,5% del totale, seguito dalle attività professionali con il 13,9% e dall’agricoltura con il 12,9%.

Nel dettaglio, i settori che hanno registrato le migliori performance sono stati:

  • sanità +14,5% di nuove partite IVA rispetto a maggio 2016;
  • servizi di informazione +9,9%;
  • attività professionali +8,9%;

mentre hanno avuto il decremento più significativo:

  • agricoltura -21,9% di nuove partite IVA rispetto a maggio 2016;
  • commercio -8,3%;
  • trasporti -7,7%.

Per quanto riguarda le persone fisiche, oltre il 61% è stato aperto da soggetti di genere maschile. I giovani fino ai 35 anni compongono il 46% delle nuove aperture seguiti dai soggetti tra i 36 i 50 anni con il 33%.

Infine hanno aderito al regime forfetario il 35% delle nuove aperture, con un incremento del 6,4% rispetto a maggio 2016.

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Image credit: shutterstock