Occupazione: ecco i dati Istat terzo trimestre

Occupati e disoccupati viaggiano alla stessa velocità.

Redazione MondoPMI
0
0

Nell’ultimo trimestre disoccupazione e occupazione diminuiscono allo stesso ritmo.

Dati curiosi quelli che l’Istat ha divulgato oggi: il tasso di disoccupazione scende dello 0,1% su base mensile, stesso risultato fatto registrare dall’occupazione che si ferma al 57,2%.

30 mila occupati in meno

Il terzo dato, quello mancante e l’unico in crescita, è quello relativo agli inattivi, che sale così al 35,1%, in crescita di 0,2 punti a livello congiunturale.

Il mese di ottobre ha visto scendere il numero di occupati di 30mila unità (lo 0,1% del totale) anche se la tendenza su base annua rimane positiva, secondo l’Indice di statistica, al +0,8% sullo stesso mese dell’anno precedente, pari a circa 174 mila posti di lavoro in più.

La flessione è dovuta ad una diminuzione dei posti fissi, che dopo un settembre anch’esso in calo, hanno bloccato una crescita che durava ininterrottamente da un semestre. Sono invece circa 7 mila i lavoratori a termine in più con gli autonomi che restano stabili anche se su livelli inferiori rispetto al 2015 (20 mila unità in meno).

giovani disoccupati ai minimi dal 2012

La disoccupazione degli Under 25 a ottobre scende al 36,4% (-0,4 punti percentuali rispetto al mese precedente.), uno dei valori più bassi registrati dal 2012 ad oggi.

Tenendo in considerazione tutta l’area Euro, nel mese di ottobre, il tasso è sceso al 9,8%, in diminuzione dello 0,1% rispetto a settembre, secondo Eurostat, tasso più basso dal 2009 ad oggi.

ANCHE il pil riparte

Dall’inizio dell’anno è la seconda volta che il Prodotto Interno Lordo fa segnare un aumento dell’1%, come era già successo nel primo trimestre dell’anno. Anche in termini di valore il PIL è ai massimi da quattro anni: i 392.303 milioni di euro registrati tra luglio e settembre superano quelli del primo trimestre 2012, cifra mai raggiunta successivamente.

Il PIL acquisito ha una variazione acquisita per quest’anno del +0,9% superando di un punto la stima precedente. Questa è la crescita annuale che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell’anno. Per quel che riguarda la stima grezza il Governo indica una crescita 2016 del +0,8%.

Image Credit: shutterstock