Il PIL 2016 è andato oltre le aspettative

Crescita vicina all'1% ma in Europa viaggiano più forte.

Redazione MondoPMI
0
0
PIL-italia-2016

Il PIL italiano cresce a ritmi più incoraggianti rispetto alle previsioni. I dati Istat, infatti, mostrano il superamento di quello che è stato previsto dal Documento programmatico di bilancio che il governo Renzi ha consegnato all’Europa lo scorso autunno e che prospettava una crescita del Pil pari al +0,8%. I dati flash, in attesa di quelli definitivi che saranno pubblicati il prossimo marzo, evidenziano che nella realtà l’aumento è stato dello 0,9% e che, calcolando le due giornate lavorative in meno rispetto al 2015, si può considerare un +1%.

Mai così bene dal 2010

Sempre secondo i dati Istat, l’economia italiana non ha avuto ritmi così alti di crescita dal 2010, anno in cui il Pil si attestava al +1,7%. Fenomeno particolarmente rilevante anche dal punto di vista di una possibile riduzione del deficit del paese.

Questa progressione congiunturale è stata sostenuta, spiegano gli economisti, da un aumento del valore aggiunto nei settori dell’industria e dei servizi e dalla domanda nazionale mentre è negativo l’apporto della componente estera e del settore agricolo.

Il premier Paolo Gentiloni ha prontamente comunicato la notizia sui propri social mentre il ministro Pier Carlo Padoan ha twittato “Dati #PIL danno ragione a politica economica fatta di attenzione ai conti, riforme, sostegno a investimenti privati e investimenti pubblici” ma è importante aver modo di riflettere più attentamente su questi primissimi dati. Secondo Ferdinando Giugliano di Repubblica, quanto è stato registrato dall’Istat è un dato comunque basso se si considera che nel 2016 si sono manifestate varie condizioni particolarmente favorevoli e che la politica di bilancio italiana è stata meno austera rispetto agli anni precedenti.

In europa si viaggia più forte

Inoltre sottolinea l’importanza di confrontare i dati con la media europea +1,7%, e nello specifico l’Italia è ben lontana dai risultati registrati nei maggiori paesi europei: Germania +1,6% (nel 2015) e +1,8% (nel 2016), Francia +1,4% e +1,7% e Spagna +2,3% e +2,1%, quest’ultima presenta un PIL quasi triplo rispetto a quello italiano.

Una prospettiva particolarmente interessante, è da ricondurre alle aspettative per il 2017 che non saranno a quanto pare così positive come quelle dell’anno appena trascorso. Infatti, nella politica internazionale e fiscale-monetaria, ci saranno varie incognite. L’elenco parte dall’incertezza dei risvolti nel mercato internazionale delle attività dell’amministrazione Trump, ai risultati delle elezioni francesi e olandesi. Inoltre è possibile che in autunno si avranno degli effetti frenanti visto l’approssimarsi del termine del programma di stimolo monetario della BCE, in quanto l’inflazione potrebbe scendere sotto il 2%, e degli aspetti restrittivi delle politiche di bilancio italiane perchè il debito non cala proporzionalmente alla crescita, comunque molto positiva.

Quindi i dati del Pil sono comunque incoraggianti ma meritano di essere contestualizzati e riverificati nei prossimi mesi per valutarne l’effettivo valore.

Ti è piaciuto questo articolo? Nella nostra newsletter trovi tutte le notizie più interessanti della settimana per il Mondo delle PMI in unico contenitore.

>> Clicca qui per iscriverti <<

Image credit: shutterstock