PMI artigiane nel 2017: miglior risultato da 5 anni

Il rapporto tra le PMI artigiane nel 2017 è positivo, nonostante la diminuzione di 11mila imprese

Redazione MondoPMI
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Il rapporto tra le PMI artigiane e il 2017 sembra essere positivo: nell’anno appena trascorso infatti si verifica il miglior risultato da 5 anni, sottolineando un’inversione di tendenza.
Data la diminuzione di 11mila imprese rispetto allo scorso anno, possiamo dire che la crisi rallenta ma non finisce del tutto. A soffrire sono i settori più tradizionali come l’edilizia e la manifattura. In crescita invece i servizi alle imprese.

I primi dati che analizziamo sono dei dati tuttavia positivi, che fanno riferimento alle cessazioni delle imprese: si evidenzia il passaggio da 1,2 milioni a 92mila unità nel corso degli ultimi 5 anni. In calo il numero degli imprenditori che decidono di intraprendere una attività artigiana. Dal 2012 inoltre, possiamo verificare una riduzione complessiva delle aziende vicina all’8%.

La diminuzione delle imprese ha interessato tutte le macro-aree del Paese, anche se comunque rimane un dato positivo se confrontato con i dodici mesi precedenti. La diminuzione delle imprese a livello di macro-area è compresa tra le 2.500 imprese del Nord-Est e le oltre 3.500 del mezzogiorno. Facendo una panoramica regionale, di tutto il Paese, il Trentino-Alto Adige è l’unica regione che presenta una crescita modestissima delle imprese, con +8 imprese pari al +0,3%.

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Per quanto riguarda invece i settori, quelli in crescita sono il settore del noleggio, quello delle agenzie di viaggio e quello di servizi di supporto alle imprese. In questi settori si è registrato un saldo totale di +1.807 imprese, che equivale ad una crescita di +3,6% rispetto allo scorso anno. In crescita anche il settore della comunicazione con un saldo di +244 imprese per una crescita che sfiora il +2%.

I risultati negativi invece arrivano dal settore delle costruzioni, che perde oltre 7.000 imprese, per un totale di -1,4%. Non navigano in mari calmi nemmeno le aziende che operano nel trasporto e magazzinaggio e per il settore dell’industria in senso stretto. Il saldo totale del 2017 per il settore dell’industria è di -4.744, che equivale al -1,5% rispetto all’anno precedente. La speranza per questi ultimi due settori nel prossimo periodo, data la crescita del settore produttivo italiano, è che vengano coinvolte da un “effetto elastico” e che possano tornare a crescere anche i settori delle costruzioni e del trasporto e magazzinaggio.

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Image credit: shutterstock