PMI e proprietà intellettuale: tutela per l’internazionalizzazione

Il convegno presso la sede del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Redazione MondoPMI
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pmi e proprietà intellettuale

I diritti di proprietà intellettuale hanno un impatto positivo sui ricavi delle PMI. È quanto emerso durante il convegno “Creatività e Innovazione Italiana nel Mondo – Tutela della Proprietà Intellettuale sui Mercati Internazionali”, tenutosi il 6 giugno 2018 presso il Palazzo della Farnesina, sede del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI).

Il Convegno del MAECI sulla Tutela della Proprietà Intellettuale

L’obiettivo del convegno era di fare il punto sulla difesa della creatività e dell’innovazione italiana nel mondo. L’evento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha visto la partecipazione di Confindustria, dell’ICE (l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese) e di rappresentanti dal mondo istituzionale, imprenditoriale, accademico e della ricerca.

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Diritti di proprietà intellettuale e PMI

Durante il convegno è emerso che nel 2017 sono state 4.352 le domande di brevetto arrivate all’Ufficio Europeo brevetti (Epo) dall’Italia, il 4% in più rispetto all’anno precedente. L’Italia si posiziona quindi al quinto posto a livello europeo e al decimo posto nel mondo per numero di brevetti. Secondo uno studio condotto dall’Osservatorio dell’EUIPO, l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale, le PMI titolari di diritti di proprietà intellettuale registrano un livello di ricavi per dipendente superiore del 32% rispetto alle aziende di altri settori produttivi.

Contraffazione: l’Italia è il Paese europeo più colpito

Nel corso del convegno, si è parlato anche della contraffazione. Il mercato internazionale delle merci contraffate vale 338 miliardi di dollari, pari al 2,5% del commercio mondiale. L’Italia risulta essere il Paese europeo più colpito dalla contraffazione, superata a livello mondiale soltanto dagli Stati Uniti. Secondo l’OECD (Organisation for Economic Co-operation and Development), il 15% dei sequestri di prodotti contraffatti riguarda prodotti italiani. Questo si traduce in un danno consistente sull’economia di diversi settori, dall’agroalimentare al tessile e abbigliamento. La tutela dei diritti di proprietà intellettuale diventa quindi uno strumento chiave nel processo di internazionalizzazione delle imprese e per rafforzare la loro competitività.

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Image credit: shutterstock