PMI e welfare aziendale: più produttività e benessere

Le imprese che investono in welfare hanno dipendenti più felici e sono più produttive

Redazione MondoPMI
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Dal Welfare Index PMI 2018, presentato a Roma lo scorso 10 aprile, emerge che i dipendenti delle aziende che investono in welfare sono più soddisfatti e produttivi. La ricerca, condotta da Generali con la partecipazione delle più grandi confederazioni italiane (Confindustria, Confagricoltura, Confartigianato e Confprofessioni), ha aiutato a capire come il welfare aziendale stia diventando sempre più importante nelle strategie delle PMI italiane.

La ricerca è stata svolta su un campione di oltre 4 mila piccole e medie imprese italiane, che hanno fatto emergere un unico risultato: il Welfare aziendale migliora il benessere dei dipendenti e aumenta la produttività delle imprese. Sono molte le possibilità che le aziende offrono ai propri dipendenti: tra i vari aiuti vi è ad esempio il sostegno economico alle mamme in gravidanza o il pagamento di spese universitarie ai dipendenti che vogliono acquisire un titolo superiore di studio, migliorando capacità e competenze tecniche. Ulteriori sostegni riguardano poi la crescita formativa dei giovani dipendenti e l’aspetto sanitario, come proposte di check up gratuiti.

Cos’è il Welfare index PMI e come funziona

Il Welfare Index PMI 2018 è uno studio in grado di offrire una panoramica generale sul welfare aziendale e su come le varie imprese si muovono all’interno del proprio ambiente lavorativo per migliorare la situazione.

L’indagine è stata suddivisa in dodici aree differenti a seconda delle iniziative adottate dalle singole aziende:

  • previdenza integrativa
  • sanità integrativa
  • servizi di assistenza
  • polizze assicurative
  • conciliazione vita-lavoro
  • sostegno economico
  • formazione
  • sostegno all’istruzione di figli e familiari
  • cultura e tempo libero
  • sostegno ai soggetti deboli
  • sicurezza e prevenzione
  • welfare allargato al territorio e alle comunità
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I risultati del Welfare Index PMI 2018

Le oltre 4 mila PMI che hanno partecipato alla ricerca hanno ottenuto un punteggio a seconda delle iniziative di welfare portate avanti. Il punteggio, va da 1W, per quelle aziende in fase iniziale, attive in meno di tre aree, a un massimo di 5W, per quelle imprese attive in almeno 8 aree.

Il risultato del 2018 dimostra che in totale sono 38 le aziende che hanno ricevuto le 5W, in netto miglioramento rispetto alle 22 dello scorso anno. Quest’anno, il 42,2% delle PMI sono attive in almeno quattro aree, mentre il 14,3% delle aziende porta avanti progetti di welfare in almeno sei aree.

Come si muoveranno le PMI sul fronte welfare nei prossimi anni

Nel rapporto PMI e welfare aziendale, le piccole e medie imprese italiane sono già proiettate nel futuro. Nei prossimi anni l’intenzione è quella di predisporre piani di welfare aziendale e aumentare gli investimenti in questa direzione, focalizzandosi principalmente in tre settori:

  • salute e assistenza
  • conciliazione vita e lavoro
  • formazione e sostegno alla mobilità sociale

Le PMI affermano di voler garantire nei prossimi anni una maggiore sanità ai propri dipendenti, attraverso polizze assicurative o prendendo in carico l’assistenza per gli anziani e per le persone non autosufficienti. Sono proprio questi i metodi secondo le aziende con cui potrà essere garantita una maggiore tranquillità ai dipendenti.

Mantenendo uno sguardo verso il futuro, le imprese si trovano ad affrontare il problema della conciliazione tra vita e lavoro. Per fare in modo che i lavoratori riescano a trovare il tempo di stare con la famiglia, verrà incentivato lo smart working, ossia la possibilità di lavorare in un luogo diverso dal proprio ufficio, utilizzando comunque mezzi di comunicazione in grado di mantenere il continuo contatto con i colleghi.

Le aziende infine sembrano essere volenterose nel promuovere corsi di formazione per i propri dipendenti, al fine di far acquisire nuove capacità e competenze con l’eventuale obiettivo di far ottenere posizioni superiori con mansioni più qualificate.

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Image credit: shutterstock