PMI italiane ed europee a confronto

Se da un lato le PMI italiane garantiscono occupazione, dall'altro sono in ritardo per produttività e internazionalizzazione rispetto al resto d'Europa.

Redazione MondoPMI
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Le piccole e medie imprese italiane rappresentano il tessuto sociale e produttivo del Paese. Secondo i dati Eurostat, rispetto alle imprese di pari dimensioni degli altri Paesi dell’Unione Europea, le PMI italiane contribuiscono in modo più significativo in termini di occupazione, impiegando il 46% di tutti i lavoratori in imprese che si compongono di non più di 9 addetti, la percentuale più alta di tutta l’UE. La Spagna si posiziona al secondo posto con il 41% e la Francia al terzo con il 30%, mentre la media europea si attesta al 18% di addetti. La differenza tra Italia e resto d’Europa è dovuta non tanto al numero di imprese di piccole dimensioni ma alla minore dimensione media delle imprese più grandi.

Questa struttura è dovuta principalmente a fattori interni all’azienda, come la volontà di mantenere un controllo di tipo familiare dell’azienda e la convinzione che solo attraverso modelli non replicabili ci si possa affermare sul mercato, attraverso l’intuizione, la dedizione e la mentalità del singolo imprenditore. Sono presenti anche alcuni fattori esterni che determinano il dimensionamento dell’impresa, non adeguati ai bisogni delle PMI:

  • il contesto normativo e burocratico italiano;
  • i tempi della giustizia;
  • l’accesso al credito;
  • il sistema bancario.

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Produttività e internazionalizzazione

Il contributo al livello di occupazione che garantiscono le PMI non si traduce in termini di produttività. Il sistema produttivo italiano si posiziona al penultimo posto della classifica europea, precedendo solamente la Spagna. La produttività delle PMI italiane è pari al 40% rispetto a quello delle grandi imprese, contro il 66% della Germania e 76% della Francia che guidano la classifica.

Per quanti riguarda il tema dell’internazionalizzazione, la quota di esportazioni attribuite alle imprese di piccole e medie dimensioni italiane registra un valore medio di 180mila Euro all’anno, dato significativamente inferiore alle pari classi francesi che evidenziano un valore medio di 1,1 milioni di Euro, tedesche 378mila Euro e spagnole 358mila Euro.

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Image credit: shutterstock