PMI italiane: maggiore redditività e meno indebitamento

Secondo Cerved le piccole imprese stanno meglio della grande industria.

Redazione MondoPMI
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Le PMI sono in salute e ottengono risultati migliori rispetto alle Grandi imprese che ancora faticano a riprendersi dagli effetti della crisi.

E’ questo il dato di fatto più interessante che emerge dal Rapporto PMI 2015 di Cerved, leader in Italia nell’analisi del rischio del credito, sullo stato di salute delle più di 137mila PMI del Paese.

Nel periodo analizzato, che arriva ai primi mesi del 2015, le imprese hanno aumentato il fatturato medio, il valore aggiunto ed in misura maggiore, i margini lordi. Ugualmente, i tempi di pagamento delle forniture si sono ridotti, come anche il numero di fallimenti e chiusure, inversamente proporzionale alle aperture che tornano a salire, arrestando la tendenza che aveva visto nel periodo 2007-2013 la riduzione delle imprese da 150 a 137 mila unità.

Nell’analisi si osserva come in questo ultimo anno i fatturati siano cresciuti mediamente del +1,5%, con le società industriali a trainare il mercato (+3,1%) seguite dalla società di servizi. Sono aumentati i margini lordi del +4,6% dal 2013, grazie soprattutto alla dinamicità della produttività del lavoro. Sempre secondo le previsioni Cerved, lo scenario economico futuro sarà caratterizzato da un’accelerazione del PIL fino al +1,5% nel 2017 con i conti economici delle PMI in netto miglioramento.

Per quanto riguarda il rischio, sono aumentate le imprese nell’area pericolosa come nell’area di sicurezza; già a Settembre 2015, comunque, il numero di PMI che hanno migliorato il proprio merito creditizio sono maggiori di quelle che l’hanno diminuito. Tutti questi fattori, uniti ad una previsione di miglioramento degli indici di sostenibilità finanziaria, permetteranno, entro il 2017, di arrivare ad una graduale diminuzione dei tassi di ingresso in sofferenza delle PMI.

Il report completo qui.

Image Credit: Shutterstock