PMI: le più danneggiate da bollette di luce e gas

Redazione MondoPMI
0
0

È stato pubblicato dall’Ufficio della CGIA di Mestre il rapporto riguardante le bollette sui costi dell’energia elettrica e del gas attribuiti alle imprese italiane: i dati dichiarano che siano le piccole imprese a detenere il primo posto in termine di costi.

Per quanto riguarda l’energia elettrica, le PMI italiane infatti hanno ricevuto bollette con importi di gran lunga superiori rispetto alla media dei Paesi dell’Unione Europea. I costi delle piccole e medie imprese italiane tuttavia non sono considerati elevati solamente rispetto al resto d’Europa, ma anche se confrontati con quelli delle grandi industrie: il dato fa sicuramente discutere, dal momento che le imprese con meno di 50 addetti costituiscono indicativamente il 99,4% del totale delle aziende presenti in Italia, garantendo l’occupazione a circa il 65,3% degli italiani. Per fare un semplice esempio, la bolletta per un’azienda che ha un consumo di energia annuo tra i 500 e i 2.000 Mw/ora corrisponde a 155,60 euro per ogni 1.000 Kw/ora, mentre quella per un’azienda con consumi tra i 70.000 e 150.000 Mw/ora solamente a 95,60 euro.

La situazione è tuttavia meno negativa, anche se di certo non vantaggiosa, per quanto concerne i costi relativi al consumo di gas: l’Italia si classifica al terzo posto, dopo Paesi Bassi e Portogallo, con un differenziale di prezzo del +13,7% rispetto alla media dei Paesi dell’UE. Le più colpite rimangono comunque le aziende di piccola e media dimensione.

[BannerArticolo]

Sono da apprezzare comunque gli sforzi da parte del mercato nazionale dell’energia e del gas al fine di ridurre le differenze tra i costi sostenuti dalle imprese italiane e le altre aziende europee: oltre ai processi di liberalizzazione è stata attuata anche la riforma delle tariffe elettriche, che tende ad imputare tariffe uguali per ogni livello di consumo e non più la crescita del costo in base all’aumento dei consumi.

La speranza rimane quella che anche la Commissione Europea intervenga in maniera più decisa, tagliando i costi energetici delle PMI italiane, dal momento che la loro attività garantisce il lavoro a una percentuale consistente degli italiani, ma implica costi il 60% più elevati rispetto a quelli delle grandi aziende.

Ti è piaciuto questo articolo? Nella nostra newsletter trovi tutte le notizie più interessanti della settimana per il Mondo delle PMI in unico contenitore.

>> Clicca qui per iscriverti <<

Image credit: shutterstock