Premio per lo sviluppo sostenibile: Mapei tra i vincitori

”Il Premio - dichiara Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile - si propone di promuovere e far conoscere le buone pratiche e le tecnologie di successo della green economy italiana”.

Redazione MondoPMI
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Premio per lo sviluppo sostenibile

Lo scorso 7 novembre si è conclusa l’11 edizione del Premio per lo sviluppo sostenibile, dedicato alle eccellenze italiane nel campo della green economy.

L’iniziativa, promossa dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile e da Ecomondo, gode del patrocinio del Presidente della Repubblica, è aperta ad una libera partecipazione e intende far emergere i migliori progetti italiani nel campo della sostenibilità e della tutela dell’ambiente.

A partire da quest’anno, il concorso conta tre diverse sezioni, due dedicate alle imprese e una, del tutto nuova, destinata alle città:

  • Sezione Energie Rinnovabili – premia le imprese che investono nell’auto-produzione di energia elettrica da fonti completamente rinnovabili.
  • Sezione Economia Circolare – pensata per la progettazione e realizzazione di macchinari e impianti per una produzione a basso impatto ambientale e che riduce gli sprechi.
  • Sezione Green City – per lo sviluppo sostenibile di piani e progetti urbani a impatto “zero” da parte di Comuni italiani.

“Il Premio – dichiara Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile – si propone di promuovere e far conoscere le buone pratiche e le tecnologie di successo della green economy italiana. Anche quest’anno la selezione ha avuto a disposizione una platea ampia di partecipanti: sceglierne solo 10 per settore non è stato facile per la Commissione degli esperti del Premio. Abbiamo registrato infatti una crescita della qualità green di molte iniziative che fa ben sperare”.

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I VINCITORI DEL PREMIO PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE

La giuria ha selezionato tre vincitori, uno per ogni categoria, che si sono distinti per iniziative particolarmente interessanti e in linea con la filosofia del concorso.

L’azienda, che gestisce il servizio idrico integrato a totale partecipazione pubblica nelle Valli del Taroe del Ceno, ha realizzato una centrale idroelettrica sul tratto acquedottistico di Nola-Frasso, nella provincia di Parma. L’impianto recupera l’acqua utilizzata per la produzione di energia e la convoglia all’interno dell’acquedotto, senza interferire con il processo di potabilizzazione dell’acqua.

  • Mapei (per la Sezione Economia Circolare)

Specializzata nella produzione di materiali per l’edilizia, Mapei ha realizzato Re-CON ZERO EVO, un additivo innovativo che consente di trasformare il calcestruzzo reso (rimasto all’interno della betoniera) in un materiale granulare che può essere riutilizzato per la produzione di nuovo calcestruzzo. Questa invenzione apporta importanti vantaggi ambientali in termini sia di recupero di materiali di scarto sia di energia risparmiata ed emissioni di CO2.

Il Comune di Milano ha avviato una serie di iniziative quali il Contatore ambientale, per conoscere i vantaggi di una buona raccolta differenziata, la low emission zone, in cui la circolazione è limitata ai veicoli a basso livello di emissioni, il trasporto pubblico completamente elettrico, in progetto per il 2030, il recupero del cibo ancora commestibile, e altri progetti in tema green, alcuni già messi realizzati altri in fase di pianificazione.

ECONOMIA CIRCOLARE: L’ESEMPIO DI MAPEI

Mapei investe da sempre in un futuro ecosostenibile. Per questo si impegna ogni giorno per sviluppare prodotti a basso impatto ambientale e tecniche di produzione e trasformazione il più sostenibili possibile, per la natura e per l’uomo. Nel suo percorso di crescita, l’azienda mantiene un occhio di riguardo alla salvaguardia dell’ambiente e della salute, senza mai rinunciare alla qualità del prodotto e alla sua durabilità.

È sulla base di questi principi che Mapei ha deciso di partecipare al Premio per lo sviluppo sostenibile, presentando un progetto altamente innovativo: un processo di lavorazione del calcestruzzo reso che lo trasforma in materiale riutilizzabile per l’edilizia. La quantità di calcestruzzo reso prodotta ogni anno su scala nazionale è stimata intorno ai 900 milioni di tonnellate, destinate ad essere smaltite in discarica. Re-CON EVO, il nuovo brevetto di Mapei, consente di recuperare questa enorme quantità di scarto limitando consumi e inquinamento da CO2.

“Oggi, grazie a RE-CON ZERO EVO, vi è la certezza che il calcestruzzo reso sarà sempre totalmente recuperato e utilizzato, attraverso un processo di trasformazione industriale basato sui principi dell’economia circolare, per produrre aggregati aventi tutti i requisiti tecnici e ambientali per un corretto utilizzo per la produzione di calcestruzzo e nelle altre opere di ingegneria civile”, ha dichiarato Giorgio Ferrari, R&D Group Leader – HPSS Mapei.

LE IMPRESE ITALIANE CHE INVESTONO SULL’ECONOMIA CIRCOLARE

La giuria del concorso ha segnalato nove imprese degne di nota per le loro iniziative in termini di recupero dei materiali di scarto e di ideazione di prodotti ecologici e biodegradabili. Ecco l’elenco:

  • BONAVERI Srl Unipersonale: per il progetto Bonaveri BNatural, la realizzazione del primo manichino biodegradabile.
  • CALABRA MACERI: per la realizzazione di un impianto, primo nel centro-sud, che massimizza l’utilizzo della frazione organica per produrre biometano.
  • CATALYST Srl: per la produzione “circolare” di mattoni e blocchi da costruzione senza l’uso di fornaci.
  • Ecocentro Sardegna Srl: per la messa in opera di un’avanzata tecnologia di lavaggio che permette la perfetta separazione dei rifiuti provenienti dalla pulizia degli arenili dalla frazione sabbiosa.
  • PRATI ARMATI Srl: per la tecnologia verde che prevede la semina e/o idrosemina di piante erbacee in versanti, scarpate, sponde di fiumi.
  • Progetto Fra’ Sole-Sisifo Srl: per la riduzione complessiva dell’impatto ambientale del complesso monumentale di Assisi.
  • I.P.A. SpA: per l’impianto “XTREME RENEW che produce preforme per l’utilizzo alimentare in un unico processo in linea partendo da 100% scaglie di bottiglie PET riciclate.
  • Too Good To Go: per l’ideazione e la realizzazione dell’app “To good to go” contro gli sprechi alimentari.
  • SALERA MICHELA E ANNA & C: per la produzione di Spirulina biologica certificata in un impianto eco-sostenibile con ciclo delle acque chiuso e produzione di energia elettrica da fotovoltaico.

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