Preziosi segnali d’allarme per prevenire la crisi d’impresa

Redazione MondoPMI
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La bozza di riforma della legge fallimentare contiene un nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. Le norme in discussione sono contenute in un decreto legislativo non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ma che introduce rilevanti novità per le imprese e permette di individuare i principali segnali d’allarme per prevenire le crisi d’impresa.

Controllo preventivo e tempestiva emersione dei rischi

Lo schema di controllo contenuto nel Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza prevede un costante monitoraggio dei principali indicatori economici e finanziari. Attraverso il controllo preventivo delle dinamiche interne, è possibile far emergere tempestivamente le situazioni a rischio e anticipare gli stati di crisi più gravi.

In questo contesto, assumono un ruolo di primo piano gli organi di controllo interno, vale a dire il collegio sindacale e i revisori contabili. Spetta a loro il monitoraggio degli indici e il controllo della salute aziendale. I due parametri principali da tenere sotto controllo sono i flussi di cassa e la capacità dell’impresa di saldare i propri debiti con puntualità.

Flussi di cassa insufficienti a coprire le uscite correnti o difficoltà a pagare fornitori o dipendenti sono segnali d’allarme di una possibile crisi. Se le difficoltà dovessero rivelarsi strutturali, gli organi di controllo dovrebbero coinvolgere gli organi che si occupano dell’amministrazione dell’azienda e informare l’organo di composizione della crisi.

Banca IFIS Impresa

 

L’importanza degli indicatori di settore

L’andamento dei flussi di cassa e la capacità di rimborso dei debiti sono parametri importanti, ma non bastano per fornire una fotografia completa delle possibili situazioni di crisi. Per questo, la bozza del decreto sulla crisi d’impresa prevede la definizione di un set di indicatori per ciascun settore economico.

Sarà il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili a individuare, settore per settore e con cadenza triennale, quali sono gli indici da monitorare e grazie ai quali sarà possibile intercettare in anticipo le possibili crisi.

Lo scopo della riforma è quello di incentivare il controllo preventivo e di fornire alle imprese e agli stakeholders strumenti adeguati per prevenire la crisi e tutelare la continuatività dell’impresa.

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Image credit: shutterstock