Semplificato l’accesso al Fondo di garanzia

Per le PMI innovative si allargano i criteri d'accesso.

Redazione MondoPMI
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Per sostenere le necessità delle PMI innovative il Ministero dello Sviluppo ha introdotto la procedura semplificata per l’accesso al Fondo di garanzia.

Lo prevedere il decreto interministeriale del 23 marzo scorso e da qualche giorno pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. Le novità sono rivolte alle imprese di ridotte dimensioni che siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • residenza in Italia o in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo spazio economico europeo, purchè abbiano una sede produttiva o una filiale in Italia;
  • certificazione dell’ultimo bilancio e dell’eventuale bilancio consolidato redatto da un revisore contabile o da una società di revisione iscritti nel registro dei revisori contabili;
  • assenza di possesso di azioni quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione;
  • assenza di iscrizione al registro speciale previsto da decreto-legge n. 179-2012;

Le imprese che rientrano in queste particolari specifiche possono quindi beneficiare di una riduzione degli oneri di avviamento di un’attività, come accedere a fonti alternative di remunerazione (stock option, work for equity) e effettuare una raccolta di capitali tramite crowdfunding. Anche per i soggetti che investono in PMI innovative, come in startup innovative, sono previsti degli incentivi fiscali.

Procedura semplificata per l’accesso al Fondo di garanzia

Ma le novità più interessanti riguardano la procedura semplificata per l’accesso al fondo di garanzia che amplia la sua portata a favore ancora una volta delle PMI innovative alla ricerca di crediti presso gli istituti bancari. Il Fondo di garanzia, infatti, ha voluto concedere una parziale assicurazione sui crediti concessi dalle banche.

Per le PMI innovative, d’ora in avanti sarà possibile accedere al Fondo di garanzia senza che il gestore del Fondo stesso effettui una valutazione preventiva del merito creditizio dell’impresa. Quindi non solo le imprese valutate di “fascia 1” potranno accedere alla procedura semplificata: secondo il decreto interministeriale, in relazione alle operazioni finanziarie riferite a PMI innovative, la semplificazione potrà essere attuata anche per le imprese di “fascia 2” di valutazione, che in tutti i casi, devono rispondere a tutti gli altri requisiti previsti dalle disposizioni operative.

Image Credit: shutterstock