Proroga della moratoria sui prestiti fondamentale per salvare le imprese

Per un terzo delle PMI la rimozione delle garanzie statali si tradurrebbe in un rischio di fallimento.

Redazione MondoPMI
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proroga della moratoria sui prestiti fondamentali per salvare le imprese

Secondo un’indagine della CNA, la mancata proroga della moratoria sui finanziamenti avrebbe avuto conseguenze devastanti.

 

Banca Ifis

 

Senza moratoria rischio fallimento e crisi di liquidità per oltre il 30% delle imprese

La CNA ha condotto un’indagine su un campione di oltre 5.000 imprese, per la maggior parte di piccole dimensioni, per comprendere l’impatto della proroga della moratoria sui finanziamenti e della possibilità di richiedere prestiti avvalendosi della garanzia dello Stato.

I risultati evidenziano come le PMI italiane giudichino essenziali i rinnovi di entrambe le misure, per evitare l’esplosione di crisi di insolvenza e fallimenti. Delle imprese intervistate, oltre il 30% ritiene che la rimozione della moratoria sui finanziamenti comporterebbe delle difficoltà nel far fronte ai rimborsi di prestiti e mutui e circa il 50% avvertirebbe molta difficoltà.

La moratoria sui finanziamenti e l’introduzione di una garanzia statale sui finanziamenti concessi alle imprese sono state decise nel 2020 con l’approvazione del DL Cura Italia, per sostenere il tessuto produttivo in un momento di grande difficoltà. Oltre metà delle imprese intervistate ha fatto ricorso a queste misure di sostegno e quasi l’80% delle imprese che avevano chiesto la sospensione dei pagamenti ha scelto di prorogare la misura. Per tre imprenditori su quattro la proroga della moratoria fino al 31 dicembre decisa dal DL Sostegni bis è utile. Le imprese hanno ancora sei mesi di tempo per riorganizzare la propria attività e prepararsi a riprendere la restituzione dei finanziamenti a partire dal 2022.

Meno fatturato e maggiore esposizione debitoria nei confronti delle banche

Almeno un’impresa su due ha aumentato la propria esposizione debitoria nei confronti delle banche e oltre il 60% delle imprese intervistate dalla CNA ha ottenuto un nuovo finanziamento. Il bisogno di credito è ancora sostenuto, tanto che circa metà delle PMI che fanno parte del campione ritiene di aver bisogno di un nuovo finanziamento in tempi brevi.

Oltre a manifestare un maggior bisogno di liquidità e ad aver aumentato la propria esposizione bancaria, il campione di imprese preso in considerazione dalla CNA ha dichiarato di aver registrato un importante calo di fatturato nel primo quadrimestre 2021 rispetto allo stesso periodo del 2019. Per quasi la metà delle aziende il calo di fatturato è stato superiore al 30%.

In questo contesto, il rinnovo della moratoria sui finanziamenti e della garanzia statale sui prestiti alle PMI sono misure di sostegno di vitale importanza per molte micro, piccole e medie imprese. La loro rimozione potrebbe tradursi in crisi di liquidità e in fallimenti che indebolirebbero il sistema produttivo italiano.