Welfare aziendale 2017: tutto quello che le PMI devono sapere

Redazione MondoPMI
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La qualità della vita dei dipendenti potrebbe essere un determinante fondamentale nelle prestazioni aziendali. Il senso comune di ogni imprenditore, soprattutto quelli delle piccole e medie aziende, va in questa direzione: dipendenti soddisfatti e motivati producono meglio e di più. Ma qual è la verità su questo fronte? E quali sono i modi migliori per incentivare la produttività? Il benessere del lavoratore è un argomento articolato e complesso, e va compreso bene come si colleghi alla motivazione ed alla produttività. Anche sui mezzi da utilizzare è necessario affrontare una riflessione: cosa fare se l’incentivo monetario non basta? Le soluzioni di welfare aziendale sono efficaci? A queste e ad altre domande è necessario dare risposta soprattutto nel contesto delle PMI, nelle quali la produttività è un elemento chiave.

Il significato di qualità della vita, ed il suo rapporto con il comportamento in azienda

Cosa significa qualità della vita dei dipendenti? Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità la qualità della vita è lo stato generale di salute in sei ambiti, riconducibili alle sfere fisica/ materiale, psicologica, relazionale. Gli ambiti di riferimento e, se vogliamo, di misurazione, sono

  • La salute fisica
  • Il livello di indipendenza
  • La salute psicologica
  • Le credenze personali
  • Le relazioni sociali
  • Il rapporto con l’ambiente

In questo contesto, quindi, una vita di qualità è quella che consenta salute e soddisfazione lungo tutte e sei queste direttrici. Anche intuitivamente è possibile vedere come alcuni elementi tocchino direttamente il comportamento organizzativo di un soggetto, ed il benessere del lavoratore:

  • La salute fisica ne condiziona direttamente le performances.
  • Il livello di indipendenza è legato alla retribuzione ricevuta, ma anche al rapporto lavoro/vita privata nella distribuzione del tempo.
  • La salute psicologica ne influenza la capacità lavorativa, ma anche quella relazionale.
  • Le credenze personali costruiscono ponti oppure muri rispetto alla cultura di un’organizzazione.
  • Le relazioni sociali comprendono necessariamente i rapporti sul posto di lavoro, dove tutti trascorriamo gran parte del nostro tempo.
  • Il rapporto con l’ambiente, inteso nel senso più ampio, è condizionato dagli spostamenti necessari per raggiungere il posto di lavoro, dal tempo libero a disposizione, dalle mansioni svolte.

Il benessere del lavoratore e la produttività in azienda

Lo stretto legame tra qualità della vita e performance lavorativa può funzionare in entrambi i sensi: incentivando il raggiungimento di adeguati livelli di salute nei sei ambiti, si possono ottenere miglioramenti importanti nei comportamenti del dipendente. Gli studi sul rapporto tra welfare aziendale, motivazione e performance lavorativa, condotti fin dalla fine degli anni ’50, hanno ampiamente dimostrato che il lavoratore motivato manifesti non solo maggiore lealtà, ma anche maggiore impegno, maggiore identificazione con il ruolo che ricopre, e soprattutto che arrivi ad impersonificare gli scopi aziendali, vedendoli il più possibile sovrapposti ai propri. Sostanzialmente, la motivazione intensifica la direzione, l’intensità e la persistenza dello sforzo lavorativo. Agire sulla qualità della vita del dipendente significa agire sul suo legame con l’azienda, sulla sua appartenenza e sulla sua aderenza agli scopi aziendali. In definitiva, accrescere il benessere del lavoratore aumenta la qualità del suo lavoro.

Il senso di appartenenza ad un’azienda e la motivazione dei dipendenti diventano quindi una sfida non solo per i responsabili di HR, ma per tutto il management, impegnato a garantire un’adeguata produttività. I risultati, poi, arrivano: una ricerca compiuta da Sodexo, uno dei principali player nel mondo del welfare aziendale, dà indicazioni importanti al riguardo (la trovate qui, assieme ad altre importanti informazioni): Sodexo si è affidata all’istituto Tailor Nelson Sofre per mettere in luce alcuni importanti aspetti del rapporto tra qualità della vita al lavoro e performance aziendale. Sono stati intervistati 801 manager e imprenditori di aziende dai 10 ai 100 dipendenti: in una parola, PMI. Lo studio ha avuto differenti focus, ma tra essi, alcuni sono più rilevanti riguardo al nostro tema; sono stati indagati i problemi che, a detta degli imprenditori, erano correlabili alla scarsa motivazione dei lavoratori. Nel campione in esame,

  • Il 70% deve affrontare problemi di recruiting, con difficoltà ad attrarre nuovi talenti
  • il 42% deve affrontare problemi di assenteismo
  • il 28% deve affrontare problemi di scarsa fidelizzazione dei collaboratori

Dopo l’adozione di piani di welfare aziendale, agli imprenditori è stato chiesto di riferire se avessero notato modifiche o miglioramenti, tanto nell’ambiente quanto nelle performances generali. Queste le loro risposte:

  • Per il 78% si è registrato un miglioramento generale dell’atmosfera sul luogo di lavoro
  • Per il 66% un miglioramento della reputazione dell’azienda.
  • Per il 69% un aumento della produttività.

Soprattutto l’ultimo valore, considerata la rilevanza del tema produttività nell’attuale contesto economico, pare tracciare una connessione diretta tra il benessere del lavoratore e la performance aziendale.

Quali sono le azioni più efficaci per aumentare la qualità della vita del lavoratore?

Tra gli studi citati in materia di motivazione e produttività, ve ne sono alcuni che hanno indagato il legame tra incentivo monetario e motivazione; sembra che la semplice ricompensa in denaro non sia necessariamente la strada migliore: secondo gli studi di Victor Vroom, il denaro avrebbe un ruolo marginale nella motivazione del lavoratore, e secondo gli esperimenti di Daniel Pink, più ci si spinge verso compiti complessi, ad alto contenuto intellettuale, più un collegamento diretto tra produttività e denaro diventa addirittura controproducente. Sembra evidente che il semplice incentivo monetario non abbia la capacità di influire su tutte le dimensioni del complesso sistema della qualità della vita del lavoratore.

Per le PMI italiane, inoltre, esiste un ulteriore tema: l’imposizione fiscale e contributiva sul lavoro dipendente, che in molti casi può ridurre sensibilmente, o addirittura vanificare, lo sforzo economico per una retribuzione accessoria che incrementi il benessere del dipendente.

Le soluzioni di welfare aziendale su questo fronte presentano un’evidente convenienza:

  • Consentono un’azione ampia e modulata su tutte le determinanti del benessere del lavoratore, toccando sia i temi direttamente monetari, che quelli legati alla sicurezza, che quelli legati al tempo libero ed all’alimentazione
  • Offrono la possibilità di un rapporto virtuoso tra costi sostenuti dall’imprenditore e benefici ottenuti dal lavoratore: sui benefici erogati tramite il welfare aziendale l’azienda ottiene significativi risparmi fiscali, ottimizzando lo sforzo economico per la motivazione del lavoratore.

Dal lato del lavoratore, poi, si può fare riferimento ad un’altra indagine, sempre condotta da Sodexo con TNS Sofres: l’89% dei lavoratori intervistati concorda che un equilibrio migliore tra vita lavorativa e vita privata avrebbe un impatto positivo sui risultati economici dell’azienda; ma soprattutto, quando interpellati sulle soluzioni concrete che desiderino per raggiungere questo equilibrio, i lavoratori rispondono

  • 79% buoni pasto
  • 58% buoni regalo, cinema, viaggi
  • 40% maggior dialogo tra capo e dipendenti
  • 37% un equilibrio tra vita privata e vita lavorativa

L’interesse per le soluzioni di welfare aziendale sembrano pertanto gradite ai lavoratori, ed appaiono come un ottimo strumento per garantire da un lato processi di motivazione dei dipendenti, dall’altro il miglior rapporto costo/beneficio nel raggiungere i risultati desiderati (potete trovare altre informazioni sul tema qui ).

Welfare aziendale, qualità della vita e rendimenti aziendali

Se il benessere del lavoratore ed i rendimenti aziendali sono collegati, e la qualità della vita dei dipendenti è determinata da un complesso di fattori, il welfare aziendale è una soluzione modulare ed articolata per affrontare il compito della motivazione del personale. Risulta inoltre come mezzo efficiente per raggiungere gli obiettivi su questo fronte, grazie all’ottimo rapporto tra costi e benefici che garantisce.

Per maggiori informazioni, in questo ebook potete trovare approfondimenti su questi argomenti, ed una concreta indicazione sulle opzioni per un buon welfare aziendale.