Sharing economy in Italia: in crescita ma con qualche limite

Per affermarsi e crescere realmente, la sharing economy, in Italia, ha bisogno di diffondersi tra tutte le fasce d’età.

Redazione MondoPMI
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Sharing economy

Abitazioni, trasporti, servizi finanziari, ristorazione…quello della sharing economy è un modello economico in continua espansione, basato su piattaforme digitali che mettono in contatto domanda e offerta per la fruizione di beni e servizi sotto-utilizzati.

Banca Ifis

 

Secondo alcune stime, le transazioni legate alla sharing economy in Europa raggiungeranno, nel 2025, un valore 20 volte superiore a quello attuale, muovendo un business che si aggira attorno ai 570 miliardi di euro. I settori più attivi in area europea resteranno quello dei trasporti, da sempre al primo posto, quello dell’albergazione e quello dei servizi domestici.

A CHE PUNTO È LA SHARING ECONOMY IN ITALIA?

La sharing economy è un fenomeno in espansione anche in Italia: una ricerca dell’Università di Pavia ha previsto, per il 2020, un giro di affari attribuibile all’economia partecipativa di circa 10 miliardi di euro.

Negli ultimi anni, gli italiani hanno dimostrato di apprezzare particolarmente la condivisione, soprattutto in quanto fonte di notevole risparmio. Uno studio dell’Università Niccolò Cusano ha evidenziato che il nostro Paese si colloca tra i primi tre, a livello europeo, per numero di fruitori della sharing economy. Gli utenti medi che abitualmente ne fanno uso sono i Millennials (18-34 anni) che, oltre ad aver sviluppato una forte cultura della condivisione, sono diventati anche più attenti al risparmio e alla convenienza. Le aziende italiane che operano all’interno del settore sono ancora sotto la media europea, probabilmente a causa della mancanza di un quadro normativo chiaro e per una difficoltà nel reperire fondi di investimento che facilitino la diffusione dei servizi tecnologici in Italia. Nel Bel Paese, i settori nei quali l’economia partecipativa è più diffusa sono l’home sharing, per il 22,7%, e i trasporti, per il 18,8%.

Per affermarsi e crescere realmente, la sharing economy, in Italia, ha bisogno di diffondersi tra tutte le fasce d’età: il coinvolgimento degli over 34 porterebbe al mercato una crescita tra lo 0,7% e l’1,3% nel 2025. Una proiezione senz’altro ottimistica che dimostra come innovazione e digitale possano essere un propulsore per la crescita dell’economia italiana.