Sostegno bancario per 460 mila PMI tra il 2009 e il 2017

Redazione MondoPMI
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L’ABI, Associazione Bancaria Italiana, ha pubblicato un report in cui dimostra in cifre il sostegno bancario fornito alle piccole e medie imprese italiane negli ultimi otto anni. Dal 2009 al 2017 infatti, a causa della gravissima recessione e stagnazione economica che ha messo in ginocchio moltissime realtà nazionali, sono stati fondamentali gli aiuti da parte degli istituti di credito ai fini della sopravvivenza di queste. Gli esiti della crisi che ha colpito l’economia italiana in questi anni sono stati davvero pesanti: con una perdita di 9 punti percentuali del PIL, 27 di investimenti fissi lordi e quasi un quarto della produzione industriale, gli interventi del sistema bancario hanno fornito grossi aiuti a molte aziende del territorio. Secondo quanto indicato dal rapporto dell’ABI, sono state esattamente 459.757 le imprese che hanno usufruito di iniziative di sostegno bancario per non incorrere in un costante declino. I programmi di finanziamento e in generale tutte le attività legate alle concessioni di credito nel periodo preso in esame sono stati indirizzati indistintamente a tutti i settori e regioni d’Italia: l’ABI sottolinea inoltre che tali iniziative sono sempre continuate a persistere a pieno ritmo, anche tutt’ora, nonostante l’economia stia vivendo una fase di graduale rilancio.

A partire dallo scoppio della crisi economica nel 2009 fino ad agosto del 2017 le azioni volte al sostegno bancario delle PMI si sono sviluppate lungo determinate direttrici:

  • fornire respiro finanziario alle imprese in difficoltà;
  • individuare nuove misure a favore delle imprese sane e con prospettive di crescita finalizzate al riequilibrio della struttura finanziaria e all’ampliamento dell’accesso al credito;
  • assicurare la disponibilità di adeguate risorse finanziarie alle PMI che, pur registrando tensioni sul fronte della liquidità, presentano prospettive economiche positive;
  • riproporre le misure di sospensione e allungamento dei finanziamenti.

Mentre nel febbraio del 2011, il sostegno bancario è stato fornito attraverso finanziamenti dei progetti delle aziende sane e con prospettive di crescita, nel 2012 gli istituti di credito sono stati importanti per altri motivi: le banche hanno infatti aiutato le PMI a superare il momento di difficoltà causato dalla mancanza dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione. A luglio 2013, invece, grazie all’ “Accordo per il Credito”, è stato fornito un sostegno bancario alle imprese con problemi nel pagare le rate dei prestiti e a portare avanti il piano di ammortamento: lo strumento attivato per fronteggiare tale problema, “Impresa in ripresa”, prevede la sospensione delle rate dei finanziamenti per un breve periodo o l’allungamento del piano di ammortamento. La formula della sospensione delle rate dei finanziamenti ha riguardato un controvalore complessivo di 125,7 miliardi di euro e una maggiore liquidità per le aziende di quasi 25 miliardi di euro. L’allungamento del piano di ammortamento, invece, ha riguardato 25.000 imprese per un totale di circa 8 miliardi di euro.

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Image credit: shutterstock