Specializzazione e digitalizzazione: come le PMI scelgono la banca

Secondo quali criteri le PMI scelgono la propria banca? Banca Ifis, in collaborazione con Format Research e Il Sole24Ore, ha provato a rispondere a questa domanda.

Redazione MondoPMI
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Come le PMI scelgono la banca

Reperire le fonti di finanziamento è un aspetto fondamentale nello sviluppo e nella crescita delle PMI: specializzazione e digitalizzazione della banca sono tra gli aspetti che guidano la scelta delle imprese.

La settima wave del Market Watch PMI di Banca Ifis in collaborazione con Format Research e Il Sole24Ore si è concentrata su questo aspetto per fotografare in che modo le piccole e medie imprese affrontano il proprio fabbisogno finanziario.

Dallo studio emerge che le PMI in media scelgono di rapportarsi con tre banche, quattro nel caso di aziende con oltre 50 dipendenti. La specializzazione e la digitalizzazione sono guide fondamentali per la scelta delle imprese:

  • il 95% delle PMI sceglie una banca in base alle esigenze contestuali, con una particolare attenzione al valore della specializzazione. Gli intervistati sostengono di trovare molto utile diversificare la propria scelta per trovare risposte a bisogni specifici in base al core business dell’istituto. Appena il 4% dichiara che l’esigenza di rivolgersi a più banche è derivata dalla riduzione degli affidamenti concessi alle aziende.
  • Nel quotidiano il 64% delle aziende scelgono l’online banking, con punte del 77% nell’Agroalimentare e Automotive. Molte imprese prediligono però l’incontro in filiale nel caso di esigenze strettamente legate al credito, l’interazione con il proprio gestore in questo caso resta un passaggio a cui molte aziende preferiscono non rinunciare.
  • Sono il 35% le PMI che invece optano per l’online anche per richieste più complesse legate al credito. Un’evidenza che mostra come la digital transformation stia interessando via via anche le piccole medie imprese.

Infine, per il 32% delle imprese intervistate un rapporto consolidato con la banca rimane un aspetto imprescindibile della scelta.

Banca Ifis

Quali sono le principali fonti di finanziamento?

La ricerca di Banca Ifis mostra che pur all’interno di una diversificazione delle fonti di finanziamento, il 52% delle risorse delle imprese deriva da forme di autofinanziamento, mentre il 20% proviene da crediti bancari a medio-lungo termine, connessi spesso a obiettivi di investimento nell’ambito 4.0. Inoltre, la pandemia ha visto una forte crescita dei finanziamenti agevolati o assistiti da garanzie statali: il 60% delle imprese ne ha fatto richiesta durante il Covid e il 45% a seguito dell’emergenza. Tra i settori che vi hanno fatto maggiormente ricorso: l’Agroalimentare (74%), il Sistema Casa (72%) e la Meccanica (71%).

I finanziamenti agevolati sono stati impiegati dal 71% delle aziende per investimenti di lungo periodo e destinati alla Ricerca&Sviluppo, elemento che conferma l’orientamento degli imprenditori a guardare oltre la pandemia, nonostante il credito agevolato sia stato in molti casi necessario anche ad affrontare la contingenza: il 57% delle PMI lo ha impiegato per far fronte alle esigenze di liquidità.