Startup: la lenta crescita italiana

Presentati i risultati della ricerca “Scaleup Italy”

Redazione MondoPMI
0
0
Startup

Scaleup Italy” questo il nome della nuova ricerca dell’organizzazione internazionale Mind The Bridge basata sui dati dell’associazione Startup Europe Partnership e presentata oggi al Teatro Adriano a Roma durante lo Startup Day organizzato da Agi.

Obiettivo della ricerca quello di fotografare l’ecosistema italiano delle “scaleup”, termine che va a indicare quelle startup che sono state in grado di raccogliere più di un milione di dollari.
Nella classifica riportata dallo studio, l’Italia si posiziona undicesima, ultima tra le grandi nazioni europee e indietro anche rispetto a nazioni caratterizzate da un mercato di più piccole dimensioni come Svizzera o Irlanda.
Al primo posto della classifica troviamo le isole britanniche con circa 1550 scale up,  442 in Germania, 513 in Francia, 207 in Spagna, mentre l’Italia è caratterizzata da 135 scaleup, 0,2 ogni centomila abitanti, di cui il 42% sono a Milano seguite da Roma, Cagliari e Napoli, mentre il 52% risiede lontano dalle aree metropolitane.
L’86% delle scale up italiane, inoltre, ha raccolto finanziamenti tra 1 e 10 milioni di dollari; questo segmento di piccole scaleup rappresenta il 36% di tutto il capitale disponibile per le scaleup in Italia, seguito dalle medie (39%) e grandi (25%).

TiAnticipo_Chaplin_banner_728x90

Un quadro generale della situazione Italiana quindi preoccupante: nonostante i buoni risultati del 2016, rispetto all’anno precedente infatti non c’è stata nel 2017 una crescita di scaleup nel territorio italiano.
A cosa è dovuto questo assestamento?
Sicuramente la situazione italiana è stata influenzata dall’essersi mossi in ritardo rispetto alla maggior parte dei paesi europei e necessita quindi ancora di investimenti pubblici per agevolare la crescita delle startup.
Pesa inoltre l’eredità culturale derivante dalle PMI: si tende infatti a pensare alle startup come se fossero piccole e medie imprese.
Diventa necessario un cambiamento radicale nel modo di pensare e vivere le startup e il nuovo modello di economia che queste comportano, in un contesto, quello italiano, caratterizzato da uno stallo attuale ma, nonostante questo, dall’ottimismo e da un fermento rispetto agli anni passati.

Ti è piaciuto questo articolo? Nella nostra newsletter trovi tutte le notizie più interessanti della settimana per il Mondo delle PMI in unico contenitore.

>> Clicca qui per iscriverti <<

Image credit: shutterstock