Tassazione PMI: 29 Miliardi in più dal 2010

Secondo CGIA Mestre la crescita è costante da 6 anni.

Redazione MondoPMI
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Negli ultimi 6 anni le imprese e le famiglie italiane hanno dovuto sborsare circa 29,3 Miliardi di Euro supplementari per adempiere agli obblighi fiscali.

Il dato, calcolato dalla CGIA di Mestre, ha preso in esame il periodo più intenso della crisi economica che ha attraversato il nostro Paese, analizzando tutte le imposte nazionali e le tasse locali a carico dei contribuenti. La crescita delle imposizioni è stata costante dal 2010, soprattutto per quel che riguarda le imposte territoriali, che sono aumentate di circa l’8%, al netto del Bonus Renzi, mentre quelle nazionali del 6,1%.

Irpef, Iva, Ires hanno costretto i cittadini ad un esborso supplementare di più di 21 Miliardi di Euro che vanno ad aggiungersi agli oltre 7,7 Miliardi in più incassati dalle amministrazioni locali del territorio, una suddivisione pressoché invariata rispetto alla precedente rilevazione. Rispetto al 2011, infatti, la situazione non è cambiata molto: la maggior parte della contribuzione è centralizzata e finisce nelle casse dello Stato anche se effettivamente, la maggior parte delle uscite sono in capo alle amministrazioni locali.

Tra le principali tasse locali, solo l’Irap ha subito una forte contrazione (-13% circa 4,2 Miliardi in meno) mentre tutte le altre hanno registrato sensibili aumenti. L’addizionale regionale IRPEF ad esempio, nel periodo preso in considerazione (2010 – 2015) ha aumentato gli introiti di 3,1 Miliardi di Euro, il 39% in più rispetto al precedente periodo.

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