Tasso di crescita delle PMI italiane positivo ma rallentato

Saldo di +35.800 imprese nel secondo trimestre del 2017

Redazione MondoPMI
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Il Comunicato Stampa di Unioncamere – InfoCamere mostra come il secondo trimestre del 2017 sia segnato da un trend positivo nella crescita delle PMI italiane: sebbene nei quattro anni dal 2010 al 2013 il trimestre da aprile a giugno abbia visto una contrazione nelle aperture di nuove attività, dal 2014 lo stesso periodo si è caratterizzato per una maggiore spinta imprenditoriale.

Tra aprile e giugno le nuove imprese sono state 92.500, mentre quelle che sono state costrette a cessare la propria attività sono state 56.700: il saldo si attesta intorno alle 35.800 imprese, poco meno di 3.000 rispetto a quelle attive nel secondo trimestre del 2016. A diminuire tuttavia non è solo il saldo finale del trimestre, ma anche il numero di imprese che hanno aperto e chiuso i battenti in quel periodo: il confronto con il 2016 dimostra quindi che nonostante il tasso di crescita delle PMI sia positivo, nel trimestre considerato la spinta imprenditoriale ha subito un lieve rallentamento. Il numero di imprenditori che ha deciso di aprire una nuova attività ha raggiunto infatti il minimo storico dal 2009: alcune delle motivazioni derivano probabilmente dalla mancanza di investimenti in digitalizzazione da parte delle PMI.

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Per quanto riguarda i dati sulla crescita delle PMI settore per settore, il comunicato di Unioncamere indica che nel trimestre primaverile i mercati con saldi positivi migliori tra numero di imprese aperte e chiuse sono:

  • Servizi alle imprese: +8.153 imprese
  • Commercio: +6.872 imprese
  • Turismo: + 5.659 imprese
  • Artigianato: + 3.166 imprese

Alla luce dei valori riportati nel comunicato, il settore dei servizi alle imprese si attesta come il più dinamico, mentre il trend nell’artigianato si conferma positivo per il quarto anno consecutivo.

A livello territoriale il 40% delle nuove aperture deriva dal Sud Italia, il 23% dal Centro, il 23% dalle regioni del Nord-Ovest e il restante 14% da quelle del Nord-Est. Tutte le regioni italiane presentano valori positivi e quindi una evidente crescita delle PMI, ma nessuna appare migliore rispetto al trimestre del 2016. Più in dettaglio, le imprese che presentano un numero più alto di imprese attive risultano essere Campania (5.807), Lazio (5.474) e Lombardia (5.334): questi dati mettono in evidenza un alto grado di concentrazione, poiché quasi il 50% del saldo è rappresentato da solo tre regioni.

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Image credit: shutterstock