Fattore I. Intervista a VIS HYDRAULICS: l’azienda che investe sui giovani

"Siamo un’azienda giovane, abbiamo una grande fama di crescita, non solo a livello di fatturato ma anche di competenze e di creazione di relazioni di valore".

Redazione MondoPMI
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VisHydraulics.

Fattore I è il progetto di Banca IFIS Impresa dedicato alle piccole e medie imprese italiane.

L’obiettivo? Trovare delle risposte a quesiti del tipo: quali sono le PMI che crescono nel mercato? Quali sfide devono affrontare? Ma soprattutto, qual è il “fattore” che determina il successo di un’impresa?

Per farlo, Fattore I parte dai dati, quelli raccolti direttamente all’interno delle realtà imprenditoriali. Nel blog di MondoPMI, le interviste di alcuni degli imprenditori, alla guida di aziende vincenti, coinvolti nel progetto.

 

175 dipendenti di cui il 70% donne, un’età media del personale di 34 anni, quota export all’80%. Sono i numeri di VIS Hydraulics, azienda di Pavullo Nel Frignano che opera nel settore della metalmeccanica. In particolare, VIS si occupa della progettazione, sviluppo, produzione e commercializzazione, in tutto il mondo, di valvole a cartuccia per la oleodinamica. Lavorano quindi con macchine agricole, movimento terra, ruspe, piattaforme aeree, macchine mobili operatrici.

Adamo Venturelli, CEO di VIS Hydraulics, ci ha raccontato la filosofia di quest’azienda, fatta di sostenibilità, tecnologia e forte attenzione all’elemento umano.

VIS Hydraulics: LA SUA STORIA E IL LEGAME CON IL TERRITORIO

Come e quando nasce VIS HYDRAULICS?

VIS HYDRAULICS nasce nel 2009 dopo un’esperienza di 12 anni con l’azienda di famiglia, fondata da mio padre a metà degli anni ’70. L’azienda di famiglia è stata acquisita nel 2005 da un gruppo multinazionale tedesco e dopo quattro anni di permanenza con questo gruppo ho deciso di cambiare strada. Nel gennaio 2009 l’azienda parte e dopo dieci anni, per fortuna, siamo qui a raccontarvelo. Per fortuna perché il 2009 non è stato un anno esattamente memorabile.

 

Banca IFIS Impresa

 

La vostra azienda sorge in una posizione strategica per il settore idraulico: quali sono i legami con il territorio?

Sono legami fortissimi perché il 95% della nostra forza lavoro è del territorio. Cerchiamo di puntare su personale giovane: ci piacciono i giovani perché sono elastici. La formazione iniziale la facciamo internamente; con la loro voglia, con la loro formazione, con la loro creatività, riescono a dare molto velocemente valore aggiunto alla crescita e allo sviluppo dell’azienda. Siamo a Pavullo, siamo radicati nel territorio di tutto il Frignano, dove le opportunità lavorative per i giovani non sono molte: pensiamo sia giusto avere un’attenzione particolare per i giovani del territorio.

 

gli elementi di differenziazione di VIS Hydraulics

Quali sono i punti di forza che distinguono VIS HYDRAULICS dai competitor?

Siamo un’azienda giovane, abbiamo una grande fame di crescita, non solo a livello di fatturato ma anche di competenze e di creazione di relazioni di valore. Noi pensiamo che questo sia il vero valore aggiunto che possiamo offrire: grande elasticità, flessibilità, reattività, che è ciò che oggi il mercato richiede in maniera importante, oltre alla disponibilità a personalizzazioni di ogni genere.

Quanto conta per voi il capitale umano?

Su una scala da 1 a 10, sicuramente 10. Le persone in VIS fanno la vera differenza: sono le persone che hanno permesso all’azienda di nascere, di crescere, di sopravvivere alla tempesta del 2009 e di prosperare negli anni.

Cosa sta facendo VIS HYDRAULICS per quanto riguarda l’innovazione e quali sviluppi vedete nel futuro del settore?

Siamo estremamente attenti e recettivi per quanto riguarda tutte le nuove tecnologie che il nostro mercato di riferimento richiede. È un mercato in rapida evoluzione; non vedo i presupposti per una rivoluzione, però c’è tanto bisogno di evolvere e di perfezionare le aziende sotto ogni punto di vista. Dal punto di vista dei prodotti in primis, ma anche il modo stesso in cui l’azienda è organizzata deve essere oggetto di attività volte a migliorarne il funzionamento, renderla più efficiente, più reattiva, più propositiva. Questo è ciò su cui ogni giorno lavoriamo; è importante poi che quest’azienda reattiva, propositiva ed elastica offra prodotti competitivi ed interessanti sul mercato. È l’azienda nel suo insieme che viene investita da questa attività, che per noi è una priorità.

 

VIS Hydraulics e il lean management

Quindi vi ispirate al lean management?

È una parte importante della nostra organizzazione: se non fossimo lean non saremmo competitivi. È un sistema che tutti i giorni va sistemato e rinfrescato per renderlo coerente con i nuovi requisiti del mercato. L’azienda deve avere non solo un’organizzazione, ma una mentalità lean. Tutta l’azienda, ogni giorno, si aggiorna e si trasforma secondo quest’ottica.

Il tema della sostenibilità, ambientale ma non solo, è quanto mai attuale in questo momento. Come si sta muovendo la vostra azienda in questo campo?

Ciò che ci contraddistingue sin dalla nascita dell’azienda è un processo produttivo a impatto zero sull’ambiente. Non abbiamo altre emissioni se non quelle di aria calda che aspiriamo dai macchinari dopo la depurazione. Lo facciamo da un lato per motivi etici, dall’altro perché teniamo alla salute dei nostri collaboratori. Penso che far lavorare le persone in un ambiente sostenibile sia uno dei nostri punti di forza.

Lavorate anche fuori dall’Italia? Quali sono le principali differenze tra il mercato italiano e quelli esteri in cui operate?

Produciamo tutti i nostri prodotti in Italia, a Pavullo, ma abbiamo una quota di export dell’80%, quindi siamo costantemente in contatto con clienti situati al di fuori del nostro paese. Avendo a che fare con tutte le aree geografiche di riferimento del settore, che sono Nord America, Europa e Asia, veniamo a contatto con culture estremamente diverse tra di loro, che richiedono un approccio mirato. Il nostro modo di lavorare è, in ogni caso, corretto e trasparente e in generale questo viene sempre apprezzato. Cerchiamo di portare la nostra italianità all’estero: credo che correttezza, lealtà e trasparenza siano armi che paghino in tutto il mondo, a prescindere dalla cultura con cui di volta in volta ci confrontiamo.