Fattore I intervista Amped, la PMI specializzata in tecnologie forensi

“Vogliamo contribuire a livello internazionale a dare importanza al ruolo della scienza forense”

Redazione MondoPMI
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tecnologie forensi

Fattore I è il progetto di Banca IFIS Impresa dedicato alle piccole e medie imprese italiane.

L’obiettivo? Trovare delle risposte a quesiti del tipo: quali sono le PMI che crescono nel mercato? Quali sfide devono affrontare? Ma soprattutto, qual è il “fattore” che determina il successo di un’impresa?

Per farlo, Fattore I parte dai dati, quelli raccolti direttamente all’interno delle realtà imprenditoriali. Nel blog di MondoPMI, le interviste di alcuni degli imprenditori, alla guida di aziende vincenti, coinvolti nel progetto.

A tu per tu con Martino Jerian, che ci ha raccontato la realtà di Amped Software, impresa che ha fondato nel 2008 e che oggi è tra le principali fornitrici tecnologiche di laboratori forensi e agenzie governative di tutto il mondo.

martino amped

AMPED: la parola a martino jerian

Tre parole per descrivere il percorso della sua azienda.

In realtà ne basterebbe una: “entusiasta di qualcosa”, che in slang è la traduzione letterale proprio di Amped. Entusiasmo, quindi, del lavoro, del team, ma anche da parte dei clienti, che ci fanno capire che siamo riusciti a soddisfare le loro esigenze. Se dovessi aggiungere altre due parole, direi “trasparente” e “fortunato”. È importante essere trasparenti perché bisogna essere chiari ed etici nel lavoro: puoi perdere una vendita oggi, ma ciò ti ripaga a lungo termine. “Fortunato”, invece, perché come in tutto anche qui alcune coincidenze hanno avuto un peso specifico.

Come e quando è iniziata la sua idea imprenditoriale e come si è sviluppata?

È una storia piuttosto particolare, perché prende forma nel 2005 con la mia tesi di laurea in Ingegneria Elettronica all’Università di Trieste. Il mio progetto ha visto la collaborazione del RIS di Parma poiché un precedente tesista seguito dal mio relatore, durante il servizio di leva obbligatoria, aveva individuato delle problematiche sulle modalità di indagine che potevano essere approfondite dal mio dipartimento. Da quest’intuizione si sviluppa un prototipo che sarebbe diventato il nostro prodotto. Nel 2007 siamo così entrati nell’Innovation Factory dell’AREA Science Park di Trieste e l’anno dopo, nel 2008, è nata l’azienda.

Si aspettava questo percorso?

Di indole sono ottimista. Il nostro focus è sempre stato lo stesso e anche il prezzo non è mai cambiato. C’è ancora tanto da fare, anche se l’obiettivo iniziale è stato raggiunto: lavoriamo con i maggiori laboratori forensi di circa 90 Paesi. Se dovessi tornare indietro, alla domanda “ti saresti aspettato tutto ciò?” forse non sarei stato così ottimista.

Com’è nata l’intuizione di applicare le nuove tecnologie alle soluzioni esistenti nel mercato nell’ambito dei sistemi di intelligence forensi?

Si può dire che si tratta di un’esigenza del mercato che non era soddisfatta. Anzi, noi fondamentalmente siamo andati a creare un mercato e c’è ancora tanto da fare. Il nostro obiettivo è prima di tutto quello di educare i clienti. Ovviamente è più facile lavorare con esperti, in quanto chi si approccia per la prima volta a questi prodotti può fare richieste ‘incoerenti’.

 

Banca IFIS Impresa

 

AMPED e il concetto di “fare impresa” oggi

La sua impresa risulta una PMI stellare, poiché è cresciuta più del 20% negli ultimi anni. Cosa significa “fare impresa” oggi? E, più nel dettaglio, che cosa significa “fare impresa oggi” in un settore particolare come quello in cui opera Amped?

Nel nostro settore, ma vale anche per gli altri, è di fondamentale importanza l’attenzione verso il cliente e verso i dettagli. Bisogna trovare il giusto equilibrio tra controllo di processo e flessibilità, avere un’organizzazione tale che permetta una corretta e proficua gestione aziendale. Il vantaggio di essere una PMI, è proprio quello di avere una maggiore flessibilità rispetto alle grandi aziende.

Quanto conta il capitale umano nel successo dell’azienda?

Tutto, perché passiamo la maggior parte del tempo al lavoro e quindi bisogna essere entusiasti di quello che si fa e di coloro con cui si collabora. Qualsiasi persona rappresenta l’azienda e se qualcosa non va rischia di soffrire l’intera immagine aziendale.

Qual è il processo di sviluppo dei vostri prodotti?

Si parte sempre dal bisogno. Ad oggi abbiamo quattro prodotti, sempre nell’ambito delle immagini per le indagini investigative. Anche se conosciamo bene il nostro mercato abbiamo comunque cercato di espanderci verso altri settori. Il rapporto con il cliente è importantissimo ma anche migliorare sempre la qualità dell’offerta: per questo abbiamo creato un database con cui raccogliamo le informazioni necessarie per sviluppare al meglio i vari prodotti. 

AMPED nel mercato nazionale ed estero

Lavorate solo in Italia o anche con l’estero? Quali sono le principali differenze tra il mercato di casa nostra e quello degli alti Paesi?

Lavoriamo bene in Italia, ma questa non è una parte preponderante del nostro lavoro. Lavoriamo con circa 90 Paesi e praticamente ognuno di questi ha le proprie particolarità: in Nord Europa sono tecnicamente bravissimi, in Nord America le procedure sono molto veloci, in Asia c’è tanta burocrazia. Però è interessante lavorare con culture diverse, si capiscono molte cose. E ho pure studiato la geografia!

AMPED e il rapporto con il mondo accademico

Quanto è importante per Amped la contaminazione con il mondo accademico?

Fondamentale, noi lavoriamo moltissimo con le università (anche estere) per tesi e tirocini. Molti di coloro che lavorano qui sono entrati infatti da stagisti o tesisti. Inoltre, io insegno in alcuni master. Per il tipo di lavoro che facciamo e per uno dei motti che abbiamo “Justice through science”, vogliamo capire scientificamente i vari problemi per attuare la soluzione migliore.

AMPED tra innovazione e sostenibilità

Innovazione e sostenibilità sembrano trend necessari per lo sviluppo di un’impresa, è d’accordo? Come rispondete a queste esigenze?

L’innovazione è alla base di Amped: è indispensabile. Per quanto riguarda la sostenibilità, spesso se ne parla a livello ambientale: noi facciamo software, quindi abbiamo pochi impatti sull’ambiente. Se vogliamo estendere però il concetto a livello sociale ed economico, vogliamo contribuire a livello internazionale a dare importanza al ruolo della scienza forense. Inoltre diamo la possibilità al mondo della giustizia di lavorare in maniera più efficiente.

Prospettive future?

Dal punto di vista geografico e di bacino di utenti, ci sono ancora molti mercati da affrontare. Abbiamo lavorato maggiormente con quelli già “esperti”, ma ora, anche con il lancio di un nuovo prodotto pensato per tutti gli esponenti delle forze dell’ordine, vogliamo concentrarci anche sulle unità a livello territoriale.

amped

 

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