Fattore I intervista D.A.T.E.: l’azienda che ha trasformato la sneaker in un accessorio

“Le aziende sono fatte di persone e sono le persone a fare la differenza all’interno dell’azienda”.

Redazione MondoPMI
0
0
d.a.t.e.

Fattore I è il progetto di Banca IFIS Impresa dedicato alle piccole e medie imprese italiane.

L’obiettivo? Trovare delle risposte a quesiti del tipo: quali sono le PMI che crescono nel mercato? Quali sfide devono affrontare? Ma soprattutto, qual è il “fattore” che determina il successo di un’impresa?

Per farlo, Fattore I parte dai dati, quelli raccolti direttamente all’interno delle realtà imprenditoriali. Nel blog di MondoPMI, le interviste di alcuni degli imprenditori, alla guida di aziende vincenti, coinvolti nel progetto.

Tommaso Santoni è uno dei titolari di D.A.T.E., azienda di Empoli che nel 2006 si è lanciata nel mondo della moda in maniera rivoluzionaria: D.A.T.E. ha sdoganato il concetto di sneaker sportiva e ne ha fatto un vero e proprio accessorio di stile. Tommaso, che in azienda è responsabile della parte finanziaria e commerciale, ci racconta il percorso di quest’azienda, che nel suo settore è un vero e proprio modello di eccellenza. Nata ormai tredici anni fa dalla passione di quattro amici, oggi D.A.T.E. esporta in paesi come Corea, Canada e Stati Uniti, ma mantiene legami molto forti con il territorio e svolge un costante lavoro di ricerca, con l’obiettivo di proporre ai suoi clienti un prodotto innovativo, all’avanguardia e sostenibile.

D.A.T.E.: origini e storia dell’azienda

Come e quando inizia la storia di D.A.T.E.?
D.A.T.E. nasce nel 2006. D.A.T.E. è l’acronimo dei nomi dei quattro soci fondatori, Damiano, Alessandro, Tommaso ed Emiliano ed è la storia di quattro amici che hanno una passione in comune, quella per le sneakers. Quando abbiamo iniziato questo percorso avevamo l’impressione che in questo settore mancasse una sneaker che non fosse prettamente sportiva, da “performance”, ma che fosse un accessorio moda. Una scarpa che non venisse venduta nei negozi sportivi, ma nei negozi di abbigliamento, cosa che allora non era comune come lo è invece oggi. Così inizia l’avventura di D.A.T.E.

D.A.T.E.: il settore moda in italia e nel mondo

Qual è la situazione del settore moda in Italia? Cosa significa oggi fare impresa in questo mondo?
La moda è un settore frenetico, in continuo cambiamento, e che in questo momento si caratterizza per una specializzazione verso l’alto, quindi verso il mondo del lusso, o verso il basso, inteso come catene di fast fashion e primi prezzi. Per fare impresa in questo mondo è necessario essere sempre attenti, sempre sul pezzo, pronti e flessibili: adattarsi al cambiamento e rimanere aggiornati è fondamentale.

 

Banca IFIS Impresa

 

Che legami ha la vostra azienda con il territorio?
Il legame con il territorio è molto forte: D.A.T.E. è nata e cresciuta qui, anche attraverso l’ecosistema di calzaturifici e aziende locali che lavorano le materie prime, dai pellami ai tessuti. La grande maggioranza dei nostri fornitori e delle aziende con cui collaboriamo per la realizzazione dei nostri prodotti è locale.

Lavorate anche con altri Paesi? Quali sono le principali differenze tra il mercato italiano e quello estero?
Oltre che in Italia vendiamo anche in altri paesi europei, in Corea, Giappone, Canada e Stati Uniti. Ogni mercato ha le sue peculiarità, a partire da cose semplici come i gusti o la taglia delle scarpe: la taglia media utilizzata in Germania è differente da quella utilizzata ad esempio in Giappone. Può sembrare banale, ma sono elementi che implicano una forte conoscenza dei mercati in cui si opera. La struttura del mercato stesso è molto diversa da paese a paese. Per quanto riguarda, ad esempio, i distributori, in alcuni paesi puntiamo soprattutto su negozianti indipendenti; in altri vanno forte le catene di negozi di abbigliamento. Inoltre, alcuni paesi sono più attenti di altri alle novità e al gusto per la moda.

D.A.T.E. e i valori cardine dell’azienda

Quanto conta per voi il capitale umano?
Il capitale umano è tutto: le aziende sono fatte di persone e sono le persone a fare la differenza all’interno dell’azienda. D.A.T.E. è un’azienda a conduzione familiare, ma lavorare con le persone giuste è fondamentale.

Come si sta muovendo la vostra azienda in termini di sostenibilità?
Da circa un anno e mezzo stiamo facendo una grande ricerca sulla materia prima e su tutti i materiali che utilizziamo, dai vitelli alle gomme. Dalla prossima stagione infatti una parte della nuova collezione verrà prodotta con materiali riciclati: non è facile, ma è una sfida che vogliamo accogliere e che non può essere ignorata. Vogliamo lavorare al massimo per utilizzare il più possibile prodotti sostenibili e possibilmente riciclati.

Oggi il concetto di innovazione è fondamentale in molti mercati. Come sta cambiando il mondo della moda e cosa sta facendo D.A.T.E. in termini di innovazione?
L’innovazione è nel nostro dna, vogliamo dare al mercato un prodotto speciale e per esserlo deve essere continuamente rinnovato e frutto di grande attività di ricerca e sviluppo. Si tratta di una ricerca diffusa all’interno dell’azienda, tutti i settori sono coinvolti in quello che è l’innovazione di prodotto.
Oggi il mondo della moda è sempre più frenetico, lavora su tempi sempre più stretti e repentini: è fondamentale avere radici e identità solide, ma allo stesso tempo essere flessibili, pronti, snelli.

D.A.T.E. e le sfide future

Quali prospettive vede per il settore delle calzature in Italia e all’estero?
Per quanto riguarda le sneakers è un periodo di forte trend, ma è una situazione destinata a durare: le sneakers non sono più relegate al mondo dello sport, ma sono state sdoganate come accessorio da indossare in tutte le occasioni. La richiesta continuerà ad aumentare, è un mercato in forte crescita.

d.a.t.e.

 

Ti piacerebbe leggere anche le altre interviste di Fattore I ad imprese di successo? Le puoi trovare nella sezione dedicata “La voce delle imprese“.