Fattore I intervista Galilei – Refrigerazione & Design, paladina dell’innovazione

“Bisogna seguire una strategia ben definita ma allo stesso tempo lavorare con buon senso”.

Redazione MondoPMI
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Fattore I è il progetto di Banca IFIS Impresa dedicato alle piccole e medie imprese italiane.

L’obiettivo? Trovare delle risposte a quesiti del tipo: quali sono le PMI che crescono nel mercato? Quali sfide devono affrontare? Ma soprattutto, qual è il “fattore” che determina il successo di un’impresa?

Per farlo, Fattore I parte dai dati, quelli raccolti direttamente all’interno delle realtà imprenditoriali. Nel blog di MondoPMI, le interviste di alcuni degli imprenditori, alla guida di aziende vincenti, coinvolti nel progetto.

Un’azienda relativamente giovane, ma che in pochi anni ha toccato risultati davvero notevoli, esportando dall’Australia all’America e conquistando il mercato tedesco, tra i più difficili di tutta Europa. Questa è Galilei – Refrigerazione & Design, azienda padovana e orgogliosamente italiana che fa dell’innovazione e del miglioramento continuo la propria forza.

Risultati, strategia, tecnologia, sostenibilità: Gian Lonardi, uno dei tre fondatori, in questa intervista ci ha raccontato la realtà di Galilei.

Galilei – Refrigerazione & Design: le origini

Come e quando è iniziata la sua idea imprenditoriale e come si è sviluppata?

Tutto fu scatenato dalla decisione della multinazionale di chiudere lo stabilimento in Italia e delocalizzare. Avevamo l’esperienza, la consapevolezza e il know how necessari per proseguire con le nostre forze. Con un po’ di fortuna, siamo riusciti a sfruttare l’opportunità.

Ma cosa significa fare impresa oggi?

Fare impresa oggi è…”un’impresa”. Bisogna seguire una strategia ben definita ma allo stesso tempo lavorare con buon senso. È importante fare quello che si sa fare, non buttarsi in qualcosa che non si conosce. La volontà, poi, non deve mai mancare: non mi è mai successo di dire “Oggi non ho voglia di andare al lavoro”. Addirittura, certe volte mi capita di svegliarmi nel cuore della notte con un’idea e mi metto subito a disegnare, creare.

 

Banca IFIS Impresa

 

Galilei – Refrigerazione & Design: i fattori predominanti

Cos’ha influito maggiormente sulla crescita degli ultimi anni?

La fortuna sicuramente ha giocato un ruolo fondamentale e poi la nostra capacità di capire i clienti meglio degli altri, focalizzandoci su un determinato segmento. Il marchio ha bisogno di anni per consolidarsi e un valore chiave è la coerenza: dal biglietto da visita alla fiera, dalla gamma prodotti alla mentalità aziendale, tutto deve essere coerente.

Quanto conta il capitale umano nel successo dell’azienda?

Abbiamo persone con esperienza e cultura, persone che sanno fare la differenza e che credono fortemente in quello che fanno. Nel lavoro, all’interno di un’azienda tutto ciò è determinante.

Com’è il suo rapporto con la tecnologia?

Abbastanza buono. Laddove è funzionale ne faccio uso. Lo stesso discorso vale per l’azienda: cerchiamo di innovare, di fornire al cliente un prodotto semplice, ma allo stesso tempo aggiornato, al passo con i tempi.

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Qual è il ruolo della sostenibilità?

Il nostro logo è verde proprio perché vogliamo sottolineare l’importanza che ha per noi la sostenibilità. Tante aziende fanno più comunicazione che fatti; noi invece abbiamo una comunicazione minimale ma facciamo il massimo per avere un ciclo di produzione funzionale e sostenibile.

E per quanto riguarda l’ambito di ricerca e sviluppo?

Il numero di persone della nostra azienda che lavorano in questo ambito conferma il peso cruciale di ricerca e sviluppo. In questo campo investiamo molto sia in denaro che impegno, ed è questo che ci ha permesso di crescere e di essere apprezzati da alcuni clienti. Abbiamo fatto una scelta di posizionamento di un certo tipo, e chi si affida a noi sa che può contare su aggiornamenti e miglioramenti continui.

Che cosa le piace di più del suo lavoro?

L’aspetto di cre-azione, in tutte le sue accezioni: prodotto, azienda, squadra. A tutto ciò cerco di dare il mio costante contributo. Fare parte di un’azienda, di un team che lavora bene e che, nel giro di pochi anni, ha raggiunto ottimi risultati è per me motivo di forte orgoglio: esportiamo dall’Australia all’America e siamo fortissimi in Germania, uno dei mercati più duri in Europa.

 

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