Il mercato di nicchia e l’e-commerce: intervista a Federico Longo

Il mercato di nicchia: Federico Longo, piccolo imprenditore di Rovigo, investe su distillati ricercati per intenditori.

Redazione MondoPMI
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Intervista a Federico Longo

Nell’epoca in cui i grandi supermercati offrono un’offerta varia e illimitata, ma soprattutto economica, c’è ancora chi decide di investire su prodotti Made in Italy, ricercati e di alta qualità, e di soddisfare una nicchia di consumatori esigenti.
Vi raccontiamo l’esperienza di Federico Longo, giovane imprenditore rodigino che ha deciso di coniugare i suoi studi e il suo amore per la cucina aprendo una propria attività: così è nato Rarò, un negozio piccolo ma dal grande valore.

rarò e il settore enogastronomico

Com’è nata la tua passione verso i prodotti enogastronomici d’eccellenza e quando hai deciso di investire in questo settore?

La mia passione è nata quando avevo appena 20 anni. Sono un appassionato di cucina e ho potuto approfondire questo interesse dopo la laurea magistrale in economia, quando io e un amico abbiamo deciso, un po’ per gioco, di iscriverci ad un corso di cucina professionale. È stato proprio in questa occasione che ci è venuta l’idea di investire nel settore dell’enogastronomia, per coniugare le competenze economiche, che ci accomunano, con l’interesse per i prodotti alimentari di qualità. Il progetto però è rimasto per un po’ nel cassetto, perché dopo poco tempo sono stato assunto come store manager dall’azienda Venchi che cercava una figura professionale proprio come la mia, con conoscenze nel mondo food e gestionali. Il lavoro mi piaceva molto ma mi era concessa poca autonomia e libertà di azione, per questo ho preso la decisione di licenziarmi, di prendere in mano il progetto Rarò insieme al mio amico, che poi è diventato a tutti gli effetti il mio socio, e di portarlo a realizzazione.

La mia passione è alimentata dalla convinzione che sia ormai prossimo un riavvicinamento dei consumatori ai prodotti alimentari di valore: viviamo in un periodo storico in cui l’offerta industriale è vastissima ma di scarsa qualità e le persone tendono ad allontanarsi sempre di più dai prodotti standardizzati e ad avvicinarsi a quelli artigianali, più buoni e genuini anche se più costosi.

rarò e l’approccio al digital

Grazie al web hai potuto diversificare la tua attività e ampliare il tuo range di prodotti: come il digitale ti è stato di aiuto in questo e come ha cambiato il tuo modo di fare imprenditoria? Quanto ritieni sia stato importante il tuo sito di e-commerce per farti conoscere anche all’estero?

Circa un anno e mezzo fa mi sono capitate tra le mani tre bottiglie, molto ricercate, di rum Magnum della distilleria Caroni, chiusa nel 2003. Da poco io e il mio socio avevamo iniziato ad interessarci al mondo del rum per appassionati e collezionisti, e avevamo deciso di avviare un e-commerce aprendo un profilo su Ebay. Ho quindi sfruttato questo mezzo per tentare di vendere le tre Magnum, che ho scoperto essere molto ambite dai collezionisti del settore: nell’arco di breve tempo sono state notate da un francese che ha deciso di acquistarle, e dalla loro vendita ho ottenuto il budget necessario per iniziare a investire nel campo di rum, whisky e distillati per esperti.

Nel mio negozio ho deciso di tenere una tipologia di rum per il consumo quotidiano e una selezione di alto livello per i più appassionati. Mi muovo in un mercato di nicchia, molto limitato ma anche molto preparato. Alla mia attività ha giovato molto il passaparola: i collezionisti si conoscono tra loro e si scambiano i contatti dei venditori più fidati, così hanno fatto anche con il mio. Non ho dovuto usare chissà quale strategia per farmi conoscere, sono stati loro a cercarmi.

Visto il successo che hanno riscosso i miei prodotti, nella primavera dello scorso anno io e il mio socio abbiamo aperto un e-commerce tutto nostro chiamato Italian Spirits, con una sezione dedicata ai distillati di alto livello e una di prodotti gastronomici. Ho iniziato ad avere qualche cliente di provenienza estera (soprattutto Francia, Svizzera, Olanda) ma le spedizioni oltre confine non sono semplici, anche perché la legislazione che le regolamenta non è chiara. Per evitare di cadere in errore, solitamente mi rivolgo ad uno spedizioniere di Prato che mi aiuta con la normativa.

rarò e i punti di forza dei propri prodotti

su Facebook scrivi che i tuoi prodotti sono un piccolo lusso che ci si può concedere tutti i giorni. Potresti affermare che il tuo principale elemento di differenziazione sia proprio la ricercatezza degli articoli che proponi? Quali altri valori pensi possano distinguerti dai tuoi competitors e, soprattutto, dalle grandi catene di supermercati che sembrano soffocare le piccole attività commerciali?

Gli elementi di valore della mia attività, a mio parere, sono l’attenta selezione dei prodotti e la loro qualità, fondata su artigianalità e genuinità. Altro valore imprescindibile è la passione, che stimola la curiosità e mi porta ad essere sempre aggiornato e informato sugli articoli più interessanti e ricercati.

Per quanto riguarda i distillati, solitamente li acquisto da privati o mi rivolgo direttamente ai miei fornitori di fiducia: sono loro a chiamarmi per primi quando arriva sul mercato un nuovo prodotto. Solitamente riesco a reperire al massimo 2-3 bottiglie perché si tratta di prodotti molto rari che riservo ai miei clienti più affezionati.

Il mondo dei distillati è molto specialistico. Non posso fare il venditore perché mi rivolgo a gente che, a volte, ne sa più di me. Il dialogo che viene a formarsi con il cliente è molto stimolante, non ho bisogno di spiegare perché i prodotti che offro siano così costosi, perché i miei clienti sono esperti e sanno bene cosa gli sto proponendo.

Il problema, invece, si presenta con la vendita dei prodotti nel mio negozio: è difficile far capire il perché dei prezzi elevati dato che le grandi catene di supermercati hanno diffuso l’idea che il prodotto può essere “buono” anche costando poco. Ci sono stati anche quei clienti, però, che sono entrati nel mio negozio perplessi e, assaggiando i miei prodotti, si sono ricreduti.

 

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rarò: alcuni consigli

Quali consigli ti sentiresti di dare a tutti coloro che volessero avviare un’attività come la tua o che volessero rinnovare la propria?

Se non c’è passione alla base di tutto, consiglio di lasciar perdere.

Al giorno d’oggi, in cui l’offerta di prodotti alimentari è illimitata, devi rivolgerti a una nicchia se vuoi emergere, e devi essere informato su ciò che stai proponendo.

Per chi volesse rinnovare la sua attività, invece, l’online può aiutare molto.

Altro elemento essenziale è la ricerca: mi sono accorto che molti dei prodotti che non pensavo potessero interessare al mio bacino di clienti, una volta introdotti nel mio negozio hanno riscosso molto successo. Non dovete aspettare che si crei una domanda, dovete essere voi a proporre.

Indispensabile, poi, è la cura del lato umano. Io ho un rapporto diretto con tutti i miei clienti: suggerisco loro ricette per valorizzare i miei prodotti e spesso sono loro ad avanzare richieste particolari o a suggerirmi quali articoli acquistare.

rarò e l’importanza delle fiere

L’anno scorso sei stato presente a Vinitaly, la fiera internazionale più importante dedicata a vino e distillati. Che cosa rappresenta questo evento per te e cosa pensi possa offrire un’esperienza di questo tipo?

Vinitaly è senz’altro una fiera importante, soprattutto per gli amanti dei prodotti enogastronomici, ma non è l’unica che frequento abitualmente. Le mie preferite sono il Rum Festival, il Whisky Festival, il Salone del Gusto, il Tuttofood.

Questo tipo di manifestazioni sono fondamentali per chi svolge una professione come la mia: si possono scoprire nuove realtà imprenditoriali e prodotti originali, oltre che stabilire contatti diretti con nuovi fornitori e conoscere l’andamento del mercato.

Il rapporto con i fornitori è essenziale: mi reco spesso a trovare i produttori nelle loro aziende per sapere come lavorano e conoscere da vicino i loro prodotti, in modo da poter trasmettere queste conoscenze al consumatore finale.

Quello dell’imprenditoria nel settore dell’enogastronomia è un mondo in continua evoluzione. Sono molti i giovani che decidono di investire nelle aziende di famiglia e di innovarle, cambiandole radicalmente. Per questo è importante essere aggiornati sulle ultime novità.

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Image credit: shutterstock