La creatività nasce anche nei momenti inaspettati

Per Terre Gaie anche il periodo di lockdown è stata un’opportunità da cogliere: per questo l'azienda ha investito in una nuova linea di vini dedicata ai giovani e nel mercato USA.

Redazione MondoPMI
0
0
Terre Gaie

L’emergenza e il lockdown possono essere terreno fertile per nuove idee? Assolutamente, lo dimostra chi di buoni raccolti se ne intende: Salvatore Lovo, CEO di Terre Gaie, azienda vitivinicola dei colli euganei. L’imprenditore è stato intervistato nell’ambito del progetto Fattore I, un osservatorio sul mondo delle piccole e medie imprese che vede la collaborazione di Banca Ifis, Università Ca’ Foscari di Venezia e Università degli Studi di Padova. L’iniziativa ha sfruttato molteplici strumenti: dai dati di mercato, alle interviste quali-quantitative, fino all’ascolto delle conversazioni online tramite una piattaforma di web listening, con l’obiettivo di esaminare in che modo il tessuto imprenditoriale italiano stesse reagendo all’emergenza Coronavirus. I risultati sono convogliati nel Market Watch PMI – Approfondimento Covid-19 di giugno 2020.

Tra i settori analizzati dal report l’Agroalimentare sembra aver risposto bene alle difficoltà legate alla crisi, garantendo la disponibilità del prodotto. Voce di questo comparto e in particolare del settore vitivinicolo è Terre Gaie, azienda di Vo’, che pur avendo vissuto da vicino le limitazioni legate alla pandemia non si è fermata e, anzi, ha conservato uno sguardo attento verso il futuro.

 

Banca Ifis

 

Chi è Terre Gaie?

Terre Gaie è un’azienda che, partita come terzista e fornitrice di servizi per il settore vitivinicolo, negli anni cresciuta divenendo una realtà produttiva indipendente e di pregio. La caratterizzano sia la cura e la ricerca legate alla materia prima, sia i numerosi investimenti in tecnologia che l’hanno resa un’impresa in grado di aprirsi e competere sui mercati di tutto il mondo. L’attenzione alla sostenibilità e all’efficientamento energetico sono solo due degli elementi che denotano un modello di imprenditorialità basata su progetti lungimiranti e sempre innovativi.

 

In che modo l’impresa ha affrontato l’emergenza?

Come consuetudine nello spirito di Terre Gaie anche il periodo di lockdown è stata un’opportunità da cogliere. L’azienda ha fatto in modo di non arrestare né la propria attività né i propri progetti.  L’impresa ha continuato ad elaborare nuove idee, così da farsi trovare pronta nel momento in cui il mercato ripartirà. Tra i piani di Salvatore Lovo vi è una nuova linea di vini dedicata al mercato dei giovani, che veicoli un nuovo modo di consumare il vino e che, grazie a specifiche caratteristiche (bassa gradazione, ma buona intensità aromatica, delicatezza e packaging pensato ad hoc), sia il primo passo per educare il palato verso vini più elaborati. È già stato lanciato negli USA un nuovo prodotto: un ottimo moscato frizzante e rosato frizzante confezionato in bottiglia di alluminio da 375ml. Un packaging innovativo ed accattivante, eco friendly, sostenibile, riciclabile al 99,9%. Un vino che ti accompagna in ogni occasione senza rinunciare alla qualità, un vino che l’azienda definisce prêtàporter. Nel 2021 seguirà il lancio del progetto nel resto del mondo con 4 nuovi vini.

L’emergenza, condivisa a livello globale, è stata poi l’occasione per accorciare le distanze con i clienti, Skype, WhatsApp e Zoom sono divenuti strumenti abituali, utili non solo per confrontarsi, ma anche per intuire le esigenze nascenti e le azioni da mettere in campo per affrontare il futuro. I rapporti commerciali sono divenuti rapporti umani, a beneficio non solo dei legami, ma anche del business. Durante la primavera, infatti, per Terre Gaie la situazione è stata meno critica del previsto con la prosecuzione della crescita sia del mercato USA sia russo. Anche il Canada ha mantenuto un buon andamento, mentre alcuni clienti nell’area di Singapore hanno accusato maggiormente il rallentamento derivato dall’emergenza.

 

L’emergenza ha modificato il piano di investimenti?

Il parere di Salvatore Lovo è chiaro “nei momenti di crisi è necessario investire, ma farlo in maniera intelligente”, questo per l’azienda di Vo’ vuol dire avere progetti chiari, che abbiano un futuro sia nell’immediato sia nel lungo termine. Terre Gaie aveva già fatto diversi investimenti a cavallo tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020, in previsione di un più ampio progetto mirato alla crescita della qualità del proprio prodotto e mercato. Tra questi investimenti vi sono, per esempio, quelli legati ai sistemi di filtrazione per tutelare sempre meglio le proprietà intrinseche dei vini. Nei prossimi anni probabilmente altre risorse saranno destinate a tecnologie di monitoraggio e automazione delle attività legate alla fermentazione, al fine di evitare sprechi di materia prima, aumentare i risparmi energetici e la qualità del prodotto finale.

 

In questo momento cosa significa sostenibilità?

Per Terre Gaie sostenibilità significa promuovere il Made in Italy nel mondo, la sua importanza non è legata al momento di emergenza, ma deve incarnarsi in progetti di ampio respiro che valorizzino le imprese italiane. Un altro aspetto rilevante è quello della sostenibilità finanziaria, che passa attraverso risorse equamente distribuite a chi ne ha bisogno da parte delle istituzioni, ma anche attraverso una progettazione meditata da parte delle aziende affinché investimenti, credito bancario ed eventuali imprevisti siano sempre elementi di una strategia integrata e a lungo termine.