Sono 10 mila gli imprenditori britannici in Italia

Attivi soprattutto nel commercio, vivono prevalentemente al nord.

Redazione MondoPMI
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In un periodo particolare come questo, in cui la Gran Bretagna ha appena scelto di uscire dall’Unione Europea e dal mercato unico, fanno particolarmente riflettere i dati diffusi dal Unioncamere e Infocamere sull’apporto dei britannici nel contesto imprenditoriale italiano.

Mentre gli aeroporti di Londra vedono quotidianamente sbarcare giovani (e non solo) italiani in cerca di esperienze e fortune alla corte della Regina, infatti, sono oltre 10mila i sudditi che hanno scelto l’Italia per fare impresa. In particolare, il 56% di loro ricopre proprio la carica di amministratore.

La fotografia scattata a giugno 2016 individua nella Lombardia il luogo prediletto dai britannici come sede per le proprie aziende: ben 1 imprenditore su 4, infatti, ha scelto di far nascere la sua impresa all’ombra della Madonnina. Il 14%, invece, ha scelto il Lazio, mentre il terzo gradino del podio è occupato dalla Toscana, con il  10%. Non solo Chianti, quindi, per gli inglesi che fanno business in Italia, ma anche le regioni che storicamente sono quelle più importanti a livello economico e amministrativo.

Per quanto riguarda i settori di attività, poi, la ricerca di Unioncamere e Infocamere rivela che il 19% delle imprese guidate da britannici in Italia è attiva nel settore del commercio, il 10% nel comparto manifatturiero e il 9% nei servizi di alloggio e ristorazione.

Le iniziative imprenditoriali british nel nostro Paese si rivelano di dimensioni piuttosto piccole: il 60% di queste imprese, infatti, conta al massimo 10 addetti e un valore di produzione non superiore ai 2 milioni di euro.

Chissà che cosa pensano gli imprenditori britannici in Italia della Brexit…

Image Credit: shutterstock