A Prato allo Stelvio gli scarti delle mele diventano energia pulita

Studio Baldassi
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Che i paesi del Nord Europa siano molto più avanti dell’Italia nella produzione di energia da fonti rinnovabili non è certo un mistero, ma forse non tutti sanno che anche su suolo italiano ci sono esempi virtuosi di località che hanno fatto dell’energia pulita una delle proprie particolarità. È il caso di Prato allo Stelvio, un paese in alta Val Venosta dove un team di lungimiranti ingegneri ha messo a punto un innovativo impianto in grado di produrre energia da biomasse, in particolare con gli scarti delle mele che si producono nella zona e con gli scarti alimentari dei ristoranti e degli alberghi della vallata. Grazie al sostegno delle amministrazioni locali, poi, è stato possibile realizzare un innovativo sistema che consente di fornire energia elettrica ed acqua calda all’intero paese.

In questo modo gli scarti di lavorazione delle piccole imprese locali (ristoranti, alberghi o produttori di mele) possono essere recuperati per trasformarsi in nuova fonte di ricchezza per il territorio. Grazie alla sua centrale a biomasse, infatti, il comune di Prato allo Stelvio riesce ad essere energeticamente autonomo e a ridurre al minimo l’impatto sulla vallata circostante.

Di sicuro l’avvio di un progetto di questo tipo non sarebbe stato possibile senza la voglia delle amministrazioni locali di investire e di finanziare la realizzazione di un impianto così all’avanguardia, ma se si pensa all’impatto positivo dell’operazione sul sistema economico ed energetico locale, si può presto immaginare come la realizzazione di un impianto a biomasse così futuristico non possa essere visto come un costo, bensì un vantaggio per l’intera comunità locale. A cominciare dai cittadini e dalle Piccole Medie Imprese locali.