Agricoltura 4.0: l’Osservatorio Smart Agrifood e “il potere dei dati”

Al via un tavolo di studio su Big Data, Smart Tech e filiera agricola.

Redazione MondoPMI
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Smart-Agrifood

Il Politecnico di Milano ed il laboratorio RISE dell’Università di Brescia hanno istituito l’Osservatorio Smart Agrifood; il compito dell’Osservatorio è cercare una comprensione dei meccanismi di trasformazione che investono il comparto agricolo in seguito all’avvento delle Smart Technologies, della Big Data Analysis e della Internet of Things. In questo contesto, l’Osservatorio ha indetto in questi giorni un tavolo di lavoro focalizzato sull’analisi dei dati, dal nome “il potere passa dai dati”.

L’agricoltura italiana è un settore fondamentale per l’economia del paese: genera circa il 9% del PIL ed il 13,5% degli occupati, con un turnover annuale che si attesta attorno ai 33 miliardi; la gran parte delle aziende coinvolte sono di piccola o media dimensione, e negli ultimi anni si è registrato un aumento di interesse da parte dei giovani all’impresa agricola, con fenomeni di “ritorno alle campagne”.

Anche se a prima vista le innovazioni tecnologiche definite “industria 4.0” sembrano appannaggio delle industrie dell’high tech e della manifattura, in realtà le opportunità per l’agricoltura sono enormi: la capacità di previsione insista nello studio dei big data, ad esempio, può dare informazioni solo alcuni anni fa impensabili per la gestione delle colture; d’altro canto, in un settore che dagli anni 30 del 900 non ha mai smesso di portare avanti meccanizzazione ed automazione, il potenziale apporto delle Smart Technologies e dell’Internet of Things è elevatissimo. Droni per la raccolta di dati; macchinari interconnessi e “parlanti”, in grado di “decidere” ad esempio le attività di irrigazione, o addirittura quelle di semina, sulla base di elaborazioni chimiche e fisiche sul terreno e sull’ aria, o su informazioni meteorologiche; hardware e software per il tracciamento di prodotto e per l’elaborazione di big data; queste sono le nuove frontiere per la produttività e la qualità delle PMI agricole, e l’oggetto di analisi dell’Osservatorio Smart Agrifood.

Smart Agrifood: il potere passa dai dati, soprattutto in filiera

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Le applicazioni di questi strumenti vanno però oltre la singola impresa: in un settore connesso ed interdipendente come l’agricoltura, la trasmissione di informazioni lungo tutta la filiera è fondamentale sia per le attività di distribuzione che per la tracciabilità di prodotto, vero fattore critico di successo; anche su questo fronte l’adozione di tecnologie 4.0 può portare a grandi innovazioni. Siamo di fronte ad un passaggio di paradigma che può portare dall’agricoltura di precisione alla “internet agriculture”, e fino ad una vera e propria “agricoltura 4.0”; gli elementi fondamentali di questo nuovo paradigma sono la condivisione di dati costante all’interno dell’intera filiera, ed un traino “smart” di tutte le attività, che dalla decisione sulla coltura fino al processo distributivo si basano sulle informazioni estratte dai big data.

Proprio su questi temi si basa il tavolo di studio dell’Osservatorio Smart Agrifood: il tavolo “il potere passa dai dati” terrà il suo primo incontro operativo il 23 giugno, presso l’Università di Brescia. Gli studi dell’Osservatorio Smart Agrifood rappresentano un’occasione anche per gli imprenditori agricoli per comprendere le opportunità per le proprie aziende, anche in ottica di sfruttamento del Piano Industria 4.0 sul quale l’economia italiana sembra riporre importanti speranze.

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Image credit: shutterstock