Agricoltura sociale e cooperazione nelle Marche

Redazione MondoPMI
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Le cooperative presenti nel comparto dell’agricoltura sociale nelle Marche sono 17, ed occupano stabilmente una trentina di persone, coinvolgendone, nelle loro attività, altre 400.

Sono questi i dati dello studio effettuato dal settore agroalimentare regionale dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, che raccoglie Agci, Confcooperative e Legacoop Marche, presente nella pubblicazione “Agricoltura sociale e cooperazione nelle Marche”. Dall’unione delle competenze delle coop agricole e quelle sociali, possono nascere nuove opportunità di impresa, volte a valorizzare ed a rilanciare il territorio marchigiano.

Si possono, ad esempio, sviluppare occasioni di occupazione come la creazione di agrinido, attività educative per bambini e molto altro ancora. Il progetto di unione sostenuto dalla legge regionale 7 del 2005 per la promozione della cooperazione per lo sviluppo rurale, è servita a fare il punto della situazione.

“Con questo progetto – sostiene Mauro Scattolini, direttore di Confcooperative Marche – abbiamo cercato di analizzare, insieme ai cooperatori, quali sono i comparti di possibile futuro sviluppo dell’agricoltura, come quello biologico, i progetti di filiera produttiva, come quella cerealicola, e, oggi, l’agricoltura sociale.

In queste aree, ci sono possibilità d’intervento che, insieme al miglioramento dell’organizzazione e alla necessità di aumentare la superficie produttiva delle piccole medie imprese marchigiane del settore, possono contribuire a spingere le coop agricole fuori dalla crisi. L’auspicio è, perciò, che le cooperative sociali riescano ad intraprendere percorsi condivisi innanzitutto con le aziende agricole che già svolgono, o che sono orientate, verso questo tipo di esperienze unendo le risorse di entrambi per dare vita a progetti innovativi“.