AgrOsserva: cresce la fiducia tra le PMI agroalimentari

Vitivinicolo e olivicolo trainano la crescita del settore

Redazione MondoPMI
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È stato presentato nei giorni scorsi il rapporto AgrOsserva – Osservatorio sulla congiuntura dell’agroalimentare italiano elaborato da Ismea per il settore agricoltura e industria alimentare a livello nazionale.

I dati raccolti dallo studio evidenziano un settore in cui la fiducia degli operatori è in aumento rispetto al passato, merito anche di un terzo trimestre 2015  favorito dalle buoni condizioni meteo-climatiche e dall’evoluzione positiva della congiuntura economica nazionale, che ha dato un impulso positivo sia ai produttori agricoli che ai trasformatori.

In questo contesto, la buona tenuta dell’export e la lieve ripresa della domanda nazionale sono stati percepiti positivamente dagli operatori agroalimentari, grazie anche ai costi di produzione in lieve flessione e ai prezzi all’origine ancora in rialzo nel confronto tendenziale.

Particolare ottimismo proviene soprattutto dalle aziende vitivinicole, che possono contare sui dati positivi della vendemmia e sull’apprezzamento a livello nazionale ed internazionale della qualità di cui godono i vini italiani. In miglioramento è anche l’indice della fiducia delle imprese olivicole, che quest’anno potranno contare anche su un raccolto più copioso rispetto a quello dell’anno precedente, penalizzato dall’epidemia di xylella che ha colpito moltissimi ulivi in tutta la Penisola. La situazione, invece, risulta ancora critica per quanto riguarda il settore lattiero caseario, fortemente penalizzato dal basso prezzo del latte alla stalla.

A livello di vendite, continuano a crescere quelle verso l’estero, anche se è stata registrata una frenata delle esportazioni verso le economie emergenti. Nei primi nove mesi del 2015, infatti, l’export di prodotti agroalimentari italiani ha sfiorato quota 27 miliardi di euro, 2 miliardi in più rispetto ai 25 miliardi dello stesso periodo del 2014.

Il settore agroalimentare fa registrare dati positivi anche per quanto riguarda il numero delle imprese attive: tra liglio e settembre 2015, infatti, sono nate ben 356 aziende. In particolar modo a crescere sono le imprese condotte under 35, da donne e da neo imprenditori di origine straniera.