Agrumi di Sicilia: alla caccia di investimenti per battere la concorrenza straniera

Studio Baldassi
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La coltivazione degli agrumi è una delle attività più antiche tra quelle che si svolgono in Sicilia. Introdotta dagli arabi durante la loro dominazione, la coltura di arance rosse e di limoni è una delle più caratteristiche della zona che comprende la fascia pedemontana dell’Etna, buona parte della Piana di Catania e le colline circostanti, riconosciute dalla commissione CE come zone di produzione dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP) “Arancia Rossa di Sicilia”.

Le aziende agricole che coltivano agrumi in Sicilia stanno attualmente vivendo un periodo di crisi a causa del ritardo nello sviluppo tecnologico e dell’assenza di una vera e propria strategia commerciale in grado di dare impulso alle attività e attrarre finanziamenti per il settore agricolo legato agli agrumi. Per superare questa fase è necessario riuscire a creare una rete forte di soggetti privati ed istituzionali in grado di movimentare investimenti volti all’ammodernamento del settore e alla creazione di solide partnership. La costruzione di una rete mix di tradizione e modernità permetterebbe una più efficace commercializzazione di una categoria merceologica, gli agrumi, che subisce fortemente la concorrenza di prodotti esteri simili ma di costo inferiore rispetto a quelli dell’isola siciliana.