Alti Potenziali, bando dell’ICE per le PMI della moda

Redazione MondoPMI
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l’ICE vara il bando Alti Potenziali. Si tratta di un progetto per agevolare le PMI della moda nel processo di internazionalizzazione, attraverso consulenze di rilievo ed un approccio innovativo al sostegno per la crescita.

Il bando scade il 18 giugno 2017, è pubblicato sul sito dell’ICE, e produrrà 30 progetti, riservati a 30 aziende selezionate tra tutti i partecipanti. Per accedere alla selezione, le aziende dovranno rispondere a diversi requisiti, tra i quali i più rilevanti sono:

  • Essere attive nel settore della moda, casa e cura della persona;
  • Aver avuto negli ultimi 3 anni, un fatturato compreso tra i 50 ed i 150 milioni di euro;
  • Aver realizzato non meno del 30% del fatturato in mercati esteri.

La selezione avverrà ad opera di una commissione mista: ne faranno parte esperti dello stesso ICE, dell’Istituto per i Servizi Assicurativi nel Commercio Estero (SACE) e di Cassa Depositi e Prestiti (CDP), e sarà orientata ad identificare aziende con alti potenziali di crescita sui mercati esteri. In sostanza, non verrà preso in considerazione il posizionamento attuale dell’azienda, ma le sue capacità di crescere se adeguatamente assistita.

Alti potenziali: un approccio innovativo

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La novità del bando sta proprio nelle modalità dell’assistenza fornita; innanzitutto, il livello delle collaborazioni instaurate da ICE per supportare le aziende selezionate: team di affiancamento le aiuteranno nei progetti di internazionalizzazione, e tra essi saranno presenti anche esperti di Price Waterhouse & Cooper e di Boston Consulting Group. In seconda battuta, l’approccio generale: oggetto del bando non sarà tanto una singola azione o un gruppo di azioni, come fiere, singoli mercati, o ricerca di distributori ed agenti; si tratterà invece di un percorso, che dovrebbe portare alla formulazione di un intero piano strategico per affrontare i mercati non italiani.

Lo scopo di ICE è chiaro: non fornire delle “stampelle” operative alle aziende, ma dare loro la possibilità di sviluppare in toto proprio quegli “alti potenziali” che ritroviamo nel nome del bando. Per fare questo, non sono sufficienti singole azioni tattiche, ma la costruzione di una prospettiva strategica nuova e coerente. Anche da qui si possono comprendere i motivi per cui sono state scelte collaborazioni del livello di quelle su menzionate.

Sul piano operativo, l’accelerazione all’internazionalizzazione si ricercherà soprattutto attraverso un approccio multicanale alla distribuzione ed un approfondimento dei target di riferimento, che consenta di includere anche profili orientati alla tecnologia come i Millennials.

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Image credit: shutterstock