Arancia Rossa di Sicilia IGP: salute, qualità e sicurezza

Redazione MondoPMI
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Tra le splendide coste della Sicilia si racchiude una terra ricca di frutti, che dona in tutte le stagioni una quantità elevata di prodotti che ogni giorno vengono consumati sulle tavole in Italia e all’estero.

L’Arancia Rossa di Sicilia IGP viene coltivata principalmente nei territori delle provincie di Catania e Siracusa e si presenta con una buccia color arancio e sapore molto dolce, ideale per dissetanti spremute.

La produzione di questa particolare arancia dalla polpa rossa raggiunge le 128 mila tonnellate in oltre 5 mila ettari di terreno dedito alla coltivazione.

L’ottenimento del marchio di Indicazione Geografica Protetta – IGP ha permesso a tutti i produttori di ottimizzare il proprio raccolto generando anche importanti partnership rivolte al miglioramento del risultato economico. La nascita dei consorzi per la tutela del marchio ha inoltre favorito il rispetto del rigido disciplinare che impone regole ben precise per l’applicazione dell’indicazione geografica protetta.

La filiera agrumicola comprende coltivatori diretti delle arance, organi di controllo per il marchio IGP, aziende confezionatrici, trasformatori di materia prima (succhi di frutta) e trasportatori, generando un fatturato interessante che andrebbe ampliato attuando azioni importanti a livello di marketing e promozione.

Ad oggi il raccolto è destinato prevalentemente al consumo diretto in Italia e solamente un 8% viene esportato all’estero generando la necessità di investire maggiormente sul marketing e sulla comunicazione. Attualmente solo lo 0,3% del fatturato viene investito nella promozione del prodotto, preferendo vendere la materia prima ad aziende che la trasformano, piuttosto che avviare campagne di comunicazione atte a farsi conoscere di più.