Aziende in mostra al Vinitaly per raccogliere consensi e finanziamenti

Studio Baldassi
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C’è un periodo dell’anno in cui a Verona diventa impossibile riuscire a trovare un posto libero in albergo, e non stiamo parlando del periodo delle Opere in Arena. Per poter visitare il Vinitaly, infatti, è necessario organizzare la trasferta con parecchie settimane di anticipo.

Il Salone internazionale dei Vini e dei Distillati si è svolto per la prima volta nel 1967 ed in pochissimo tempo si è affermato come uno degli eventi principali del settore vinicolo a livello mondiale. Durante questa importante vetrina le aziende vinicole italiane che partecipano hanno modo di entrare in contatto con potenziali clienti e investitori di tutto il mondo mettendo in mostra le indiscusse capacità degli imprenditori vinicoli nostrani.

Chi conosce il vino sa bene che ci sono annate migliori di altre, che la qualità della produzione non è legata soltanto alla qualità del terreno in cui si coltiva l’uva, dai prodotti con cui si curano i vitigni o dal tipo di botti in cui il vino viene messo a fermentare. Chi conosce il vino sa che a fare la differenza è spesso l’alternarsi di sole e pioggia, che permette all’uva di maturare sulle vigne in modo diverso. Allora ecco che la bravura dei viticoltori non basta a far funzionare bene un’azienda, ma entrano in gioco molteplici fattori che riguardano la gestione dei rischi d’impresa. Le assicurazioni contro gli agenti atmosferici, ad esempio, costituiscono uno degli impegni di spesa più rilevanti per un produttore di vino, così come la possibilità di finanziamenti alle aziende e a crediti agevolati diventa vero e proprio ossigeno per le PMI.

Piccoli produttori, grandi cantine e consorzi locali sanno bene che ormai è indispensabile ragionare con mentalità imprenditoriale per riuscire a dare la giusta rilevanza nel mondo ad un prodotto che è una delle bandiere del made in Italy. É vero che il vino non manca sulla tavola di nessuno, che sia in una piccola famiglia, in una trattoria o in un ristorante, ma è anche vero che servono i grandi numeri per poter guadagnare davvero. Servono contatti commerciali importanti, contratti di fornitura con grandi catene di distribuzione, e tanta capacità imprenditoriale. In un sistema così complesso è importante anche poter contare sul sostegno delle istituzioni, sulla possibilità di accedere a linee di credito studiate apposta per le imprese e a finanziamenti pubblici e privati che possano contribuire a valorizzare uno dei fiori all’occhiello dell’export italiano.