Biella e il distretto tessile

Studio Baldassi
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Da sempre l’economia di Biella è legata al suo distretto tessile, concentrato sulla lavorazione della lana. Nonostante i numerosi avvicendamenti societari, nascono qui importanti realtà del settore tessile come Ermenegildo Zegna, Cerruti e Fila. Una tra le operazioni più importanti avvenuta negli ultimi anni è stata la creazione di “Biella The Wool Company”, un consorzio che riunisce specialisti del processo di produzione e imprese biellesi della filiera tessile con lo scopo di promuovere la cultura della lana. Grande attenzione viene data anche alla sostenibilità della produzione e dei materiali utilizzati, rispettando l’ambiente ma anche tutelando le tradizioni di piccoli produttori artigianali. BTWC è diventato anche un marchio che viene affiancato al marchio del produttore stesso, qualificando il prodotto come interamente lavorato in Italia, nel rispetto dell’ambiente e della qualità, tutelando produttori e consumatori.

La Lana è però anche cultura e lo testimonia l’evento “Storie Di Lana”, promosso insieme a BTWC, che per due giorni all’anno riapre al pubblico un vecchio Lanificio per raccontare la produzione e la lavorazione della lana, con incontri, eventi e workshop, il tutto in un ottica innovativa e assolutamente non nostalgica.
Il distretto biellese, però, è attento anche all’export e al mercato internazionale, tanto da aver ospitato a giugno 2013 l’International Wool Textile Organization, organizzazione internazionale di cui fanno parte il 78% dei produttori di lana mondiali e il 92% dei lavoratori di tessuti a base lana. Nonostante la vocazione internazionale, le imprese biellesi mantengono comunque una dimensione ridotta, a forte impronta artigianale, ma con occhio attento all’evoluzione del settore che porta il distretto a confrontarsi con temi quali l’innovazione, il mercato della moda di tendenza e la creatività. Per affrontare le sfide internazionali, questa miriade di PMI e imprese artigianali deve essere sostenuta sia tramite iniziative distrettuali come quelle in atto, sia tramite un attento finanziamento alle aziende soprattutto commerciali rivolte all’estero: il credito è quindi necessario per sopravvivere e vincere la sfida della qualità.