Caffè italiano: raddoppiate le esportazioni

Un settore in cui sono coinvolte circa 700 aziende non sembra mostrare segnali di difficoltà.

Redazione MondoPMI
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Si è molto parlato, in questi ultimi tempi, della notizia secondo cui il colosso delle caffetterie Starbucks sarebbe in procinto di aprire il suo primo punto vendita in Italia, un mercato che finora si è sempre rivelato ostico ad un format internazionale che predilige il caffè all’americana.

In Italia, infatti, quello del caffè è un vero e proprio rito attorno a cui si svolgono momenti di relax, ma anche la bevanda salvavita a cui si fa ricorso quando si ha bisogno di un po’ di carica. E il settore del caffè nel Belpaese non è mai stato fiorente quanto oggi.

Nel territorio sono coinvolte nel settore ben 700 aziende e oltre 7.000 addetti, che sviluppano una produzione di circa 3,4mld di euro di valore complessivo. Quasi la metà di questa cifra, poi, si riferisce ai prodotti che finiscono nei mercati esteri. Le esportazioni di caffè torrefatto, infatti, sono aumentate del 10% nel 2015 e si stima che negli ultimi 10 anni siano più che raddoppiate. I Paesi che maggiormente acquistano caffè torrefatto dall’Italia sono Francia, Germani ed Austria, che da soli assorbono il 70% delle esportazioni di caffè nostrano. Il resto, invece, parte alla volta di Stati Uniti, Australia e Russia, ma recente è anche lo sbocco su Emirati Arabi e Cina, paesi tradizionalmente non abituati al consumo di caffè.

Se Starbucks ha davvero intenzione di sbarcare in Italia, quindi, farà bene a prepararsi con una selezione di caffè degna dei palati nostrani, abituati al meglio delle miscele internazionali.

 

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