Calo della produzione di olio di oliva in Italia

Gelate e maltempo le principali cause della scarsa produzione

Redazione MondoPMI
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Maltempo e scarsa resa hanno causato un calo della produzione di olio di oliva in Italia che supera il 50%. La stagione 2018 sarà ricordata come una delle peggiori degli ultimi anni, con milioni di ore di lavoro perse e danni importanti agli uliveti in diverse regioni.

Produzione di olio dimezzata

I frantoi sono ancora in funzione, ma si può già fare un primo bilancio dell’annata 2018, un bilancio fortemente negativo. Nel complesso, la produzione di olio è stata la metà di quella dello scorso anno: secondo le stime dell’Alleanza delle cooperative agroalimentari, quest’anno sono state lavorate 210.000 tonnellate di olive, contro le 430.000 tonnellate dello scorso anno.

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La diminuzione è generalizzata in tutte le regioni a vocazione olivicola: se nel Lazio la produzione si è ridotta circa del 50%, in Puglia il calo è stato almeno del 65%, con alcune zone che hanno visto diminuire del 90% la quantità di frutti. Le cause sono da ricercare nelle gelate che tra febbraio e marzo hanno danneggiato le piante all’inizio della fioritura e in parte nel maltempo che ha colpito gli uliveti alla vigilia dell’inizio della fase di raccolta.

Gelate, grandinate e bombe d’acqua non solo hanno mandato all’aria il raccolto 2018, ma in molti casi avranno ripercussioni anche nei prossimi anni, avendo costretto gli olivicoltori a mettere a dimora nuove piante e a intervenire per ristabilire la salute degli uliveti.

Prezzi in aumento del 30-50%

La conseguenza più immediata del calo della produzione di olio è l’aumento dei prezzi sia all’ingrosso sia al dettaglio. Il prezzo all’ingrosso dell’olio extravergine si aggira intorno ai 6,50 euro al chilo, il 33% in più rispetto allo scorso anno. L’aumento dei prezzi è ancora più forte al dettaglio: un litro di olio viene venduto a non meno di 7,50-8 euro.

In questo contesto, sia Coldiretti sia il consorzio di produttori Italia Olivicola invitano alla cautela i consumatori. Prezzi al di sotto di 8 euro al litro sono un segnale d’allarme ed è plausibile pensare che si tratti di olio di provenienza estera.

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Image credit: shutterstock