Ceramiche di Castelli: dal Gran Sasso ai musei più famosi del mondo

Studio Baldassi
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Lungo la vecchia strada che attraversa il Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga collegando le provincie di Teramo e L’Aquila si scorge un paese di montagna che visto da fuori può sembrare un bellissimo borgo come tanti altri, ma che nasconde tesori impensabili.

Castelli è un comune di circa 1500 abitanti il cui centro storico è popolato di decine di botteghe artigiane in cui vengono prodotte pregiatissime ceramiche dipinte, magari poco conosciute in Italia ma rinomate a livello internazionale. Maioliche originarie di Castelli, infatti, si possono trovare nei più importanti musei d’arte al mondo, come l’Ermitage di San Pietroburgo, il Louvre a Parigi e il British Museum a Londra.

Negli anni la lavorazione della ceramica castellana ha subito un’evoluzione importante: seppure la lavorazione rimanga artigianale ed esclusivamente manuale, l’innovazione tecnologica dei forni per la cottura, dei pigmenti per la pittura e di molte altre procedure hanno permesso di passare dalla sola produzione all’interno delle botteghe alla nascita di vere e proprie Piccole Medie Imprese che tramandano la tradizione della ceramica ma con un’ottica imprenditoriale.

La filiera della ceramica di Castelli si svolge completamente sul luogo. In zona si trova l’argilla necessaria a produrre le ceramiche, ma a Castelli si trova anche uno dei più antichi Istituti d’Arte italiani, con il compito di tramandare la tradizione della ceramica e di formare i futuri maestri che prenderanno in mano le botteghe artigiane.

Fare il passo tra la produzione artigianale di bottega e una più imprenditoriale non è sicuramente facile. C’è necessità di investire sulle proprie risorse da parte degli imprenditori ma c’è anche il bisogno di ottenere finanziamenti alle aziende importanti, almeno in fase iniziale, dagli istituti di credito locali.

Se non bastasse il periodo di crisi economica che stiamo attraversano, la Ceramica di Castelli negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con un altro importante fattore che ha pesantemente condizionato le attività economiche locali, cioè il sisma che ha colpito l’Abruzzo nel 2009. Molte botteghe in paese ma anche molte aziende nei dintorni hanno subito grossi danni ed hanno avuto bisogno di contare su prestiti da parte degli istituti di credito e degli enti locali al fine di poter riprendere normalmente le proprie attività imprenditoriali.

Mai come in questo momento, quindi, i produttori di ceramiche di Castelli necessitano di credito per le loro imprese, di fiducia nelle istituzioni e di sostegno da parte degli enti economici che con il loro finanziamento potranno dare nuovo impulso alle imprese locali.