Cesena: la tradizione ortofrutticola e il Macfrut

Redazione MondoPMI
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Il territorio di Cesena non è famoso solamente per le sue località balneari frequentatissime nel periodo estivo, ma anche per una tradizione ortofrutticola che si tramanda da anni che ha saputo evolversi nel segno dell’innovazione.

La presenza di aziende dedicate alla lavorazione di prodotti della terra come il Gruppo Apofruit e Orogel, tra i player più importanti d’Italia, ha permesso l’evolversi di un percorso tecnologico che non trova eguali. Si è sviluppata infatti una notevole attenzione verso la coltivazione biologica ma anche verso la “lotta integrata”, una pratica che prevede la riduzione dell’uso di fitofarmaci nell’agricoltura. Tra le azioni messe in atto si possono citare l’utilizzo di agenti chimici in minima parte (o per niente) tossici per l’uomo e per gli insetti utili all’agricoltura, ma anche la selezione degli stessi insetti tramite la diffusione di feromoni adeguati o la rotazione colturale come anche la rimozione di piante infette e la coltivazione di varietà maggiormente resistenti.

Tra i prodotti più celebri del territorio non possiamo non citare le pesche di Romagna insieme ad altri frutti come albicocche, susine, mele e pere.  Da citare anche i vitigni che danno vita a vini come l’Albana e il Sangiovese.

In questo contesto, a cavallo tra tradizione e innovazione, sorge il Macfrut ovvero “il punto di incontro e di confronto per i professionisti dell’ortofrutta”. Appuntamento fieristico imprescindibile per chi si occupa di produzione, commercio, logistica, macchinari, packaging e distribuzione dei prodotti agricoli, è una delle fiere del settore più importanti nel mondo. L’evento si svolge nel mese di settembre (il prossimo appuntamento è dal 24 al 26 settembre 2014) presso Cesena Fiera. Con oltre 30.000 metri quadrati di superficie espositiva, raccoglie oltre 800 espositori all’anno, nonché numerosi convegni e meeting, con oltre il 10% di presenza estera.

Il comparto agricolo, da sempre parte del DNA italiano, composto di tanti piccoli produttori, in gran parte autonomi, sebbene le difficoltà incontrate negli ultimi anni, deve ripartire dall’innovazione, come testimoniano gli esempi del territorio di Cesena. Innovazione significa però sostegno e credito alle imprese e ai consorzi, tramite azioni mirate che permettano anche una maggiore attenzione alla qualità a discapito dei volumi. Finanziamento ai produttori può anche significare una possibile disintermediazione distributiva, da sempre uno dei grandi problemi che lamentano i piccoli imprenditori agricoli e le PMI del settore.