Cresce il franchising in Italia

+ 0,5% di fatturato nel primo semestre del 2016 rispetto al 2015

Redazione MondoPMI
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In Italia cresce il fatturato derivante dai business in franchising: è questo quanto emerge dal report pubblicato in occasione dell’apertura del Salone del Franchising di Milano relativo a fatturato e crescita di questo settore.

I DATI EMERSI

Nel primo semestre del 2016 si è registrato un +0,5% di fatturato delle aziende che operano nel settore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato che fa ben sperare, soprattutto considerando che tra le categorie merceologiche che registrano risultati migliori troviamo l’abbigliamento con + 2,3% e il food con il +2%. Lo studio evidenzia come la clientela di questo tipo di aziende sia sempre più esigente, richiedendo categorie di prodotto molto ricercate e in grado di soddisfare bisogni specifici sia nell’abbigliamento (intimo, camicie, calze) sia nel food (cibo per vegani, vegetariani, celiaci). Le categorie merceologiche più richieste dai potenziali affiliati sono proprio il food per il 28,3%, l’abbigliamento con il 25%, i servizi ai privati per l’11,7%. Nel 2015 si sono registrati 23 miliardi di fatturato provenienti dall’affiliazione, con circa 950 aziende franchisor e 51 mila negozi affiliati.

Sono dunque sempre di più le aziende che decidono di aprire un’attività di questo riducendo così il fattore di rischio. Tuttavia è necessario prestare attenzione ai franchisor che si propongono sul mercato.

LE 5 REGOLE

Il Centro Studi del Salone di Franchising di Milano ha dunque stilato le 5 regole da seguire per mettersi in proprio evitando di incappare in attività di franchising poco corrette e trasparenti:

  1. Informarsi sull’affidabilità del franchisor, raccogliendo dati relativi alla struttura organizzativa, alle competenze, ai bilanci ecc
  2. Il franchisor deve presentare un business plan per l’avvio dell’attività ed è fondamentale valutarne la fattibilità economica e finanziaria;
  3. All’interno del contratto devono essere specificati la durata (mai inferiore ai 3 anni necessari per ammortizzare l’investimento), le royalties (importo e modalità di calcolo) e l’ammontare dell’investimento iniziale;
  4. La proposta deve essere conforme alla legge per il franchising ovvero garantire 30 giorni per la sottoscrizione del contratto, la possibilità di visionare il bilancio degli ultimi 3 anni del franchisor e la lista degli affiliati;
  5. Avere sempre un professionista di fiducia a cui affidarsi (commercialista o avvocato).

Image Credit: shutterstock