Cresce il terziario in Italia nel mese di novembre

Aumentano gli ordini in entrata, ma anche occupazione ed ottimismo per il futuro.

Redazione MondoPMI
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Novembre è stato il mese del terziario: in Italia si è registrato l’aumento più rapido degli ultimi 9 mesi.

Il TERZIARIO IN ITALIA

Markit ha presentato un report relativo all’indagine PMI settore terziario in Italia attraverso un indice destagionalizzato sull’attività dei settori manifatturiero e dei servizi, calcolato chiedendo alle aziende di effettuare un confronto tra le attività del mese in corso e le attività del mese precedente. Tale indagine ha evidenziato una crescita di questo settore di 53,3 punti nel mese di novembre contro i 51 del mese di ottobre. E’ il sesto mese consecutivo che il terziario registra una crescita superiore ai 50 punti, segno di un notevole aumento dell’attività.

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Tale crescita è dovuta soprattutto all’aumento del numero di ordini in entrata che include sia gli ordini preesistenti che l’acquisizione di nuovi clienti. A questo dato si aggiunge anche il totale delle commesse inevase che ha registrato il più alto tasso di incremento dal 2010 ad oggi.

Questi risultati hanno portato a due conseguenze positive:

  • Aumento del tasso di occupazione. A novembre si è assistito al più alto incremento percentuale del tasso di occupazione registrato da luglio, frutto di maggiori investimenti aziendali, ma anche di aumento della mole di lavoro.
  • Ottimismo generale. Aumenta la fiducia generale per i prossimi mesi grazie soprattutto a maggiori investimenti economici, nuovi lanci di prodotti e maggiori presenze.

Il settore terziario in Italia dunque è in forte espansione. L’autore del report presentato da Markit, Phil Smith, ha dichiarato: “I numeri PMI di novembre hanno indicato un’accelerazione della crescita economica, con i settori manifatturiero e terziario al record di crescita della produzione rispettivamente su cinque e nove mesi. Il tasso di creazione occupazionale ha inoltre continuato a guadagnare velocità dopo la pausa di settembre, incitato dall’accumulo di commesse inevase. I fari sono ora puntati sui risultati del PMI di dicembre, che verranno resi noti nella prima settimana di gennaio”.

Image Credit: shutterstock